Dieci domande sulla «messicana»
1 Che cos'è l'A H1N1?
E' un virus di derivazione suina che, trasmesso all'uomo, ha assunto la capacità di trasmettersi fra gli umani. Questo significa che non ci sono rischi a consumare carne di maiale, così come a frequentare allevamenti.
2 Quali sono i sintomi?
Quelli di una banale influenza: dolori muscolari, mal di gola, rinite, tosse, febbre e, a volte, sintomi gastro-intestinali.
3 Come si cura?
Questa influenza è di gravità medio-bassa, con durata e sintomi non particolarmente aggressivi. La terapia può essere quindi solo sintomatica: quindi sì al paracetamolo, all'assunzione di liquidi zuccherati e al riposo a casa. Gli antivirali - Oseltamivir, cioè il Tamiflu, e Zanamivir, ossia il Relenza - sono usati solo nei casi più severi o nei soggetti a rischio e comunque sempre dietro prescrizione medica.
4 Quali precauzioni sono da adottare?
Se ci si reca in un Paese di pandemia, evitare luoghi affollati, coprire naso e bocca con fazzoletti monouso quando si starnutisce o si tossisce, e, poichè il virus si trasmette con micro-goccioline di saliva e toccando superfici contaminate da secrezioni, lavarsi spesso le mani.
5 Cosa fare se torno da una vacanza all'estero con la febbre?
Se entro 7 giorni dal rientro si manifesta la febbre, contattare il medico o il pediatra di famiglia, che sono già coinvolti e informati sul protocollo di prevenzione e controllo e attueranno le misure necessarie.
6 Posso mandare mio figlio a studiare in Inghilterra?
Effettivamente la Gran Bretagna è al momento il Paese più colpito d'Europa dal virus, ma attualmente nessun ente ha emanato restrizioni sulla mobilità dei viaggiatori, vista anche la benignità di questo virus. Se un soggetto non fa parte delle categorie a rischio, può andare, avendo cura di farsi vedere da un medico se dovesse insorgere un'influenza.
7 Quali sono le categorie più a rischio di contagio?
I malati cronici ed immunodepressi e chi fa terapie immunosoppressive, come ad esempio le terapie oncologiche.
8 I bambini sono più a rischio degli adulti?
I bambini che non presentano patologie non sono affatto più a rischio degli adulti, anzi probabilmente lo sono meno perchè hanno un organismo con buone difese immunitarie.
9 In quanti giorni si guarisce?
Nei tempi di una normale influenza: da 2-3 giorni a una settimana e la stragrande maggioranza dei pazienti può essere curata a casa. Quando scompare la febbre il soggetto non è più infettivo e diventa immune al virus.
10 Perché in Messico il virus ha causato tanti morti?
Dipende molto dalle condizioni socio-sanitarie. In Messico il contagio si è sviluppato in una popolazione probabilmente immunodepressa, in condizioni igieniche ed alimentari precarie. Si muore per le complicanze, non per il virus.