Un gruppo di cittadini ci scrive: «Abbiamo letto sui giornali che il ministro alla Sanità è venuto a Parma per il progetto del Comune “Salute per Parma”, che parla di tariffe agevolate per i cittadini in campo sanitario. Chiediamo alcuni chiarimenti in merito all’iniziativa e all’esasperante problema delle liste d’attesa».
Risponde Fabrizio Pallini, delegato del sindaco alla Sanità, Politiche per la salute, Rapporti con le aziende sanitarie
Il ministro Ferruccio Fazio è venuto personalmente ad incontrare tutti gli attori di questa importante iniziativa insieme ai suoi funzionari, per discuterne i contenuti innovativi.
Siamo convinti da tempo che la collaborazione pubblico-privato in sanità sia una necessità e un reciproco potenziamento. La strada da percorrere nel nostro progetto è quella di lasciare al pubblico tutte le prestazioni di sua totale competenza, ad esempio le urgenze, come ha riferito il ministro durante l’incontro, mentre si chiede al privato di collaborare in ambiti dove la libera scelta del paziente è motivata anche da ragioni di praticità e di comodità, o per prestazioni non riconosciute dal Servizio sanitario nazionale, come la fisiochinesiterapia, le visite di idoneità sportiva, le visite odontoiatriche e di ortognatodonzia, etc. Prestazioni queste, che lo stesso ministro ha proposto di ampliare, suggerendo per il futuro anche l’implantologia, le protesi auricolari, le cure termali, etc.
Il ministro ha inoltre espresso grande soddisfazione per l’inserimento nel progetto delle prestazioni non riconosciute dal Servizio sanitario nazionale (L.E.A., Livelli Essenziali di Assistenza), ma a nostro parere utili per il mantenimento della salute dei cittadini e importanti per evitare il consumo di farmaci (come appunto la fisiochinesiterapia).
Per quanto riguarda le liste d’attesa, la nostra Regione ha stabilito che le prestazioni a carico del Ssn devono essere effettuate entro tempi massimi ritenuti accettabili (una settimana per le urgenze differibili, 30 giorni per le visite specialistiche, 60 giorni per le prestazioni diagnostiche), ed è giusto e opportuno che il paziente si rivolga al Ssn.
Nel caso però il paziente ritenga, sentito anche il consiglio del medico curante, che questi tempi non siano adeguati alle sue necessità o alle strutture dove intende rivolgersi, il progetto “Salute per Parma - tariffe agevolate” consente di guadagnare tempo, con una spesa più accessibile alle esigenze economiche delle famiglie rispetto alle tariffe medie in vigore.
Ed è per questo che il ministro ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, purché sia mantenuta la ‘governance’, o controllo pubblico, di cui il Comune si rende garante con l’equità delle modalità di accesso (0521.168000 e www.saluteperparma.it) e vigilando sul rispetto delle tariffe. Nonostante il progetto “Salute per Parma - tariffe agevolate” non abbia come precipua finalità la riduzione delle liste d’attesa, non possiamo disconoscere che tutto ciò avrà come conseguenza virtuosa anche la probabile decongestione dei tempi d’attesa del servizio pubblico, di cui si gioverà tutta la cittadinanza.
Il progetto è stato ritenuto un progetto importante e innovativo, che va implementato e migliorato tenendo anche conto dei suggerimenti che il ministro alla Sanità Ferruccio Fazio ha voluto esprimere durante l’incontro in municipio. Un’iniziativa che va incontro alle necessità dei cittadini in campo sanitario in un momento così difficile per l’economia nazionale, cittadina e personale.
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