Caterina Zanirato
Una guida speciale sta per essere distribuita con la «Gazzetta».
Si tratta di dodici pagine, di fruizione semplice e veloce, per scoprire tutti i servizi che il cittadino può ricevere dal medico di famiglia, con approfondimenti sull’assistenza offerta, sugli ambulatori esistenti, sui nuclei di medicina di gruppo, e sulla guardia medica.
E’ una sorta di utile «vademecum» della salute quello realizzato dall’Ausl di Parma e che tutti lettori potranno trovare allegato al giornale nella giornata di domenica.
«Una guida che parla da sola, utile per tutte le famiglie che spesso non conoscono determinati servizi – spiega Massimo Fabi, direttore generale dell’Ausl -. Così ogni cittadino potrà usufruire al meglio dei nostri servizi medici. Ringrazio i medici di medicina generale che hanno contribuito alla realizzazione di questa guida».
Soddisfatto anche Ettore Brianti, direttore sanitario Ausl, che ha voluto ribadire la centralità del ruolo del medico di famiglia: «Questo strumento che mettiamo a disposizione dei cittadini serve ad aiutarli ad avere un accesso più facile agli studi, con chiarezza e trasparenza, su tutto il territorio provinciale».
Alcuni dettagli tecnici li ha voluti dare Rossella Emanuele, referente rapporti con i medici di medicina generale: «All’interno della guida non sono spiegati solo i vari iter da seguire in base alle proprie necessità, come la visita ambulatoriale o a domicilio del medico, ma si effettua un focus sullo svolgimento dell’attività del medico. Ad esempio si spiega l’utilità della medicina in gruppo, ovvero quando i medici si riuniscono in ambulatori collocati nella stessa sede, offrendo quindi l’opportunità di ricevere assistenza anche quando il proprio medico personale è assente. Esiste poi la medicina in rete, ovvero quando i medici, pur svolgendo attività in diversi studi, sono collegati tra loro in modo informatico. Anche in questo caso un paziente può ricevere prestazioni dagli altri medici, che possono comunque consultare la sua cartella clinica. Queste forme di associazionismo sono sempre più numerose anche a Parma».
L’utilità della medicina in gruppo la spiegano Giuseppe Soncini, del sindacato Fimmg, Walter Corsi, dello Snami e Bruno Agnetti, dello Smi: «In questo modo si instaura un confronto tra i medici, che ritrovano una dimensione di dialogo simile a quella presente in ospedale, potendo garantire anche visite specialistiche. E anche il cittadino è avvantaggiato, avendo un ambulatorio aperto per tutto il giorno, con personale infermieristico. In questo modo si possono sottrarre al pronto soccorso tutti quei casi che non sono di estrema gravità».
Ma la guida cartacea al «medico di famiglia» sarà anche integrata dall’elenco online, quindi via computer, contenente tutti i nominativi dei medici di base della provincia.
«Basta consultare il sito internet dell’Ausl di Parma – spiega Alberto Nico, responsabile dell’ufficio stampa – per trovare tutti i nominativi, gli orari degli ambulatori, se operano in gruppi o in rete. Si possono effettuare ricerche in base al nome, al comune, al distretto, alla tipologia di ambulatorio».
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