Settimana della tiroide: 50 visite e 32 ecografie
Risultati importanti sul fronte della diagnosi precoce delle patologie durante la Settimana nazionale della tiroide. Un'iniziativa voluta dal Club delle Uec (Associazione delle unità di endocrinochirurgia italiane), il cui presidente è Rinaldo Lampugnani, e dall’Ait (Associazione italiana della tiroide), presieduta da Aldo Pinchera.
«Questa iniziativa - sottolinea Lampugnani, medico della Città di Parma - si ripete da alcuni anni con grande successo. E' stata fortemente voluta da chi mi ha preceduto alla presidenza del Club delle Uec, Paolo Miccoli, e io, sempre con Miccoli, unitamente al professor Pinchera, ho proseguito con entusiasmo questo percorso -. E' infatti importantissimo creare una cultura della diagnosi precoce delle patologie tiroidee, in quanto queste malattie sono diffuse: basti dire che in Italia ogni anno si eseguono circa quarantamila interventi alla tiroide».
Anche quest’anno la Settimana della tiroide ha visto una notevole adesione di strutture e una grande risposta da parte dei cittadini. «In ambito nazionale hanno aderito all’iniziativa 130 strutture - spiega Lampugnani -: sono state eseguite 8.414 visite gratuite, ma le richieste sarebbero state anche maggiori, per cui vedremo il prossimo anno se riusciremo a potenziare ulteriormente la disponibilità. Anche nella mia personale esperienza locale, alla casa di cura Città di Parma, le richieste sono state numerose, infatti abbiamo ampliato la disponibilità rispetto a quanto previsto inizialmente, e comunque i posti sono andati presto esauriti. Ho effettuato personalmente 50 visite endocrinologiche, e in 32 casi è stato necessario effettuare l’ecografia, eseguita, sempre gratuitamente, da Roberto Giacosa. Al termine delle visite abbiamo riscontrato un tumore differenziato della tiroide (a bassa malignità), un sospetto tumore tiroideo che ha richiesto ulteriori approfondimenti, dodici tiroiditi, 2 adenomi iperfunzionanti e 34 noduli normali o piccoli gozzi asintomatici. Dati che dimostrano quanto iniziative come questa siano utili per stimolare i pazienti ad effettuare una visita».
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