Arim, l'associazione nata in una sala d’attesa
Il presidente Renato Casetti fa il punto dopo due anni di intensa attività di Arim (Associazione di volontariato per la Ricerca e prevenzione delle malattie gastrointestinali).
«Quel dolore alla bocca dello stomaco che da settimane non mi abbandonava - ricorda Casetti - e per il quale il mio medico mi ha comunicato: lei deve fare la gastroscopia. Una impegnativa, un tempo d’attesa per me estenuante e poi mi ritrovo lì, in quella sala, ad attendere il mio turno. Inganno l’attesa leggendo opuscoli e pannelli informativi e con mia sorpresa scopro che le possibilità di prevenire e diagnosticare le malattie dell’apparato digerente sono numerosissime con test e modalità molto semplici senza dover arrivare alla “famigerata” endoscopia. Esce un paziente, come è andata? Parla con il familiare. Tocca a me. Sono terrorizzato. Entro. Le infermiere mi sorridono e mi parlano continuamente. Per un momento mi scordo del motivo per cui sono lì. Arriva il medico. Buongiorno, io sono il medico che gli farà l’esame: abbiamo parlato a lungo dell’esame, la sua tranquillità-sicurezza, da paziente-utente, è per me indice che sono “in buone mani”. Esco. In effetti non era così brutto come me l’avevano prospettato».
«Quel giorno, lì, con loro, è nata Arim. Due anni intensi di iniziative - sottolinea Casetti - mirate alla diffusione delle attuali possibilità di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie gastrointestinali: nelle scuole, con la popolazione, ma anche a tavola, senza rinunciare al piacere della buona cucina anche con lo chef Guerrino».
«I nostri medici - spiega Casetti - in effetti ci hanno stimolato sul fatto che le corrette abitudini igienico-dietetiche rappresentano un potentissimo strumento preventivo verso le principali malattie gastro-intestinali. Siamo consapevoli che l’informazione sia importantissima a tutti i livelli, ma soprattutto siamo convinti che tale nostra attività, per essere efficace, debba portare tali problematiche sui banchi di scuola, affinché si possa creare nei nostri figli quella coscienza positiva che possa modificare in modo duraturo e positivo i comportamenti. Sulla nostra strada abbiamo trovato subito una grandissima disponibilità delle istituzioni e di tante realtà imprenditoriali-economiche locali (Conad e Coop fra tutti) che ci hanno consentito di raccogliere fondi per supportare ed aiutare la nostra realtà ospedaliera di gastroenterologia a diventare un presidio di grande rilevanza nel panorama della sanità territoriale, non solo locale.
Abbiamo attivato un sito internet (www.arimsalute.it) in grado di fornire attraverso un portale, unico per il suo genere, risposte a chi desidera essere informato su queste problematiche. E per l’ottobre fidentino abbiamo in programma un rivoluzionario convegno scientifico-divulgativo al Magnani e tante altre iniziative».
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