I fratelli Rosi secondi a Milano agli assoluti di addestramento
Con il secondo posto al Campionato italiano di Addestramento a Milano e il primo posto per l’obbedienza «Ipo 1» conquistato da Stefano Rosi con il dobermann Gighen, si chiude una stagione di grandi successi per la squadra «Di Stefusto» che Stefano guida insieme al fratello Augusto. I due fratelli di Casalbaroncolo (Stefusto è l’unione dei loro due nomi) allevano dobermann e addestrano cani di ogni razza e taglia e guidano una squadra che, come negli anni precedenti, ha raccolto almeno una decina di vittorie e numerosi podi nelle specifiche prove di obbedienza, difesa e utilità (in tutta Italia) in prove di carattere e brevetti. L'allevamento, nato dalla passione dei loro genitori circa 40 anni fa, rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati della razza dobermann, e può fregiarsi di un palmares di tutto rispetto, costituito da 15 campionati mondiali, una quarantina di titoli internazionali e svariati titoli nazionali e di club; a conferma dei risultati ottenuti riceve da diversi anni il riconoscimento ENCI (Ente Naz. della Cinofilia Italiana) per i meriti nell'allevamento sia a livello morfologico quanto caratteriale.
Le gratificazioni raccolte dal lavoro svolto hanno portato i fratelli Rosi ad estendere il loro impegno all'insegnamento del linguaggio uomo-cane, attraverso la creazione di un centro di educazione cinofila a Campegine (aperto a tutte le razze e non). Nel centro si impara a comprendere il comportamento del cane, a leggerne le esigenze, a relazionarsi con questo e ad educarlo al vivere «sociale» che la nostra civiltà moderna pretende ed impone.
«L'insegnamento - spiega Stefano - consiste principalmente nel ricostruire una corretta relazione tra il padrone ed il proprio cane; spesso e volentieri è necessario ripulirla da errori di impostazione che cronicizzano vizi e cattive abitudini, creando disagi e scoramenti nella gestione del cane stesso».
«Il lavoro svolto è ripagato nel momento in cui si coglie la sorpresa del proprietario nel "riscoprire" il suo fedele amico, la gioia nel comprenderlo e, soprattutto, nel farsi comprendere. E, non nego, che questa soddisfazione si possa leggere anche negli occhi del cane» aggiunge Augusto.
Attraverso il percorso di apprendimento, presso il centro, si possono raggiungere livelli di preparazione nei quali spesso diventa stimolante verificarsi e confrontarsi agonisticamente. Come dimostrano i risultati conseguiti anche quest’anno dalla squadra sportiva di Stefusto.
Si tratta di uno sport, fatto di prove attitudinali, ove è possibile testare e valutare le qualità naturali del soggetto e la sue capacità di esprimerle, anche in funzione all'abilità del proprietario nel condurlo.
Proprio in questo tipo di prove la squadra Stefusto (composta da Stefano e Cristiano Rosi, Tiziano Bigi, Morena Andreoli e Stefano Zanardi) si è distinta nel 2011, aggiudicandosi il Trofeo Don Camillo, il Trofeo Spada in Verona e, come detto, il secondo posto al campionato Nazionale in quel di Milano.
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