Borghetto ha reso omaggio agli animali
Samuele Dallasta
NOCETO - Borghetto ha reso omaggio agli animali e agli agricoltori con la festa dedicata a Sant’Antonio Abate.
Una mattinata intera è stata dedicata alle celebrazioni per il Santo protettore degli animali e numerose persone hanno deciso di parteciparvi. Il momento più importante delle mattinata è stato sicuramente quello della messa, tenutasi all’interno della chiesa della frazione nocetana intitolata a San Pietro in Vincoli, che si è svolta alla presenza del vescovo di Fidenza Monsignor Carlo Mazza e del prete di Borghetto Don Luca Romani.
Alle celebrazioni era presente anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Noceto, composta dal Sindaco Giuseppe Pellegrini, dall’Assessore Natalina Dazzan e dal capogruppo di maggioranza Fabio Fecci. Grande attenzione è stata rivolta alle parole, proferite durante la messa, dal vescovo Monsignor Carlo Mazza.
Nel suo discorso, ha ricordato la vita di Sant’Antonio Abate, ha parlato dell’importanza di questa festa e di come certe tradizioni vadano ricordate e mantenute nel tempo.
«Questa festa è un’occasione d’oro – ha spiegato il vescovo Monsignor Mazza – perché ci invita a rivedere i fondamentali delle fede e che ci fa riflettere sul significato vero della fede. Sant’Antonio Abate è stato uno dei grandi fondatori della religione cattolica e celebrarlo benedicendo gli animali è una antica tradizione che va nel tempo rivissuta e rivalorizzata. Essere qui e partecipare a questa festa è anche un modo per ridare forza alla nostra fede».
Un discorso che ha toccato vari punti, nel quale il vescovo di Fidenza ha anche spronato tutti i cittadini di Borghetto, in particolare le famiglie, a credere di più e con intelligenza, nel futuro. «Questa comunità – ha dichiarato Monsignor Mazza – è molto fortunata. Avete un bel paesaggio e una bella cultura. Borghetto è un paese che ha la sua qualità, le sue potenzialità di lavoro e nel quale si vive bene. Tutte cose che fanno di questa comunità una realtà molto promettente, motivo per cui dovete avere speranza per il futuro».
Nel frattempo, mentre la messa procedeva, all’esterno della chiesa si era già assiepato un numeroso gruppo di persone con i rispettivi animali e mezzi agricoli. Una decina di cavalli, di cui uno trainante un’antica carrozza, un pony, diverse razze di cani, qualche gatto e numerosi trattori hanno trasformato, per un’oretta circa, l’esterno della chiesa in una piccola fattoria.
Al termine della messa, il vescovo Monsignor Carlo Mazza, ha salutato la comunità di Borghetto e alle benedizioni ha pensato il parroco del paese don Luca Romani. «Sono contentissimo della partecipazione che c’è stata. – ha dichiarato il parroco di Borghetto – Vedere la chiesa piena di bambini, giovani ed adulti mi ha riempito il cuore. Questi eventi sono utili anche per creare più aggregazione all’interno del paese e sono felice di sapere che hanno partecipato fedeli anche di altre parrocchie limitrofe».
La mattinata dedicata a Sant’Antonio Abate si è poi conclusa con un piacevole pranzo all’interno dei locali della parrocchia di Borghetto.
Inserisci il tuo commento