Ilaria Moretti
L’amore non basta e Marcella lo ha imparato a proprie spese. Mentre mostra e presenta «uno ad uno» gli amici a quattro zampe che accudisce nel casolare dove lei stessa vive, a Enzano di Sorbolo, non finisce di ripeterlo: «Per andare avanti c'è bisogno di un aiuto economico concreto».
Marcella Turri gestisce da sola l’associazione «Caniegatti & Co.», una onlus che si prende cura di 72 cani e una trentina di gatti. Le spese per fare «navigare» questa piccola arca di Noè sono tante, troppe per le sue possibilità economiche. Come se non bastasse, le strutture hanno bisogno di essere migliorate: Marcella è la prima a dirlo, solo che i soldi non ci sono.
«D’estate fila tutto liscio - racconta - ma quando arriva la pioggia i recinti si allagano. I cani non sono certo abbandonati a loro stessi. C'è chi trova rifugio nelle cucce e chi entra in casa: un piano è tutto per loro e lì possono godersi il caldo del termosifone». Se la situazione è insostenibile Marcella corre ai ripari: una volta ha preso uno dei suoi «amici» - l’area che lo ospitava era veramente malridotta - e lo ha portato due mesi in pensione a Parma.
Per eliminare il problema all’origine, però, bisogna ristrutturare i recinti: «Andrebbe fatto un drenaggio in modo che l’acqua scivoli via - spiega Marcella - e poi servirebbe una pavimentazione nuova con ghiaia e mattonelle, oltre a delle tettoie. Per me si tratta di una spesa insostenibile». Anche perché i conti da pagare tra cibo e spese veterinarie sono già salati :«Solo per le crocchette spendo 25-30 euro al giorno. Faccio la sarta: soprattutto cucio borse, bustine e portachiavi. Lavoro in casa perché per dedicarmi agli animali non posso allontanarmi nemmeno una mezza giornata. Quello che guadagno va soprattutto a loro».
Eppure non basta. «Tutto quello che faccio è per amore e spirito di abnegazione nei confronti degli animali - ricorda Marcella -, una passione che coltivo fin da quando ero bambina». Cani e gatti che i padroni non potevano più tenere, oppure trovatelli raccolti sulle strade: così è nata la grande famiglia a quattro zampe.
«Si possono anche adottare - ricorda la donna - ma prima di lasciarli andare voglio essere sicura che finiscano in buone mani. Sono molto severa nel giudicare chi viene a prenderli, come se si trattasse di dare in affidamento un bimbo». E in effetti questi cani si comportano un po' come i bambini: c'è Spino, un bastardino grigio e vivacissimo diventato la mascotte del gruppo, c'è Ugo che invece se ne sta più sulle sue e ci sono tutti gli altri, ciascuno con il proprio «carattere».
Chiunque volesse aiutare l’associazione può effettuare una donazione tramite bonifico bancario intestato a «Caniegatti&Co.» onlus alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Sorbolo (Iban IT31F0538765950000001826039) oppure contattare Marcella al numero 320-6014052 (sito www.caniegattieco.it).
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