Breia, salvato Jerri da un boccone avvelenato
Nel paese di Breia, frazione di Compiano, da sette anni vive Jerri, simpatico, cane meticcio di media taglia. Jerri non mangia le galline, non abbaia, non morde, non disturba: rincorre solo per gioco i gatti. Eppure a qualcuno dava fastidio e nei giorni scorsi è stato probabilmente avvelenato ma la sua forte fibra e l’intervento provvidenziale del veterinario Giovanni Cresci gli hanno salvato la vita.
Come spiega Barbara Cocconi, che ha contribuito a salvare l’animale, «nei giorni scorsi abbiamo notato il cagnetto che si trascinava come un sacco vuoto con la bava alla bocca davanti all’uscio della propria abitazione in evidente grave stato di avvelenamento. I padroni, valutata la situazione non si sono persi d’animo e con tempestività hanno fatto ingerire al cane una buona dose di acqua ossigenata. Ciò ha provocato il vomito e quindi l’espulsione del boccone avvelenato».
Pronto l’intervento del veterinario Cresci, che ha prestato subito le preziose prime cure al cane, vegliato e amorevolmente curato per tutta la notte e il giorno successivo fino a essere dichiarato fuori pericolo.
Da tempo a Compiano muoiono improvvisamente decine di galline e spariscono i gatti. «Ora si avvelenano anche i cani», dice Barbara Cocconi.
E’ certo che da ora in poi, in diversi punti del paese, si terranno gli occhi molto più aperti per individuare i colpevoli.
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