L'odissea del gattone Gigio
Caterina Zanirato
Da più di tre mesi l’avevano dato ormai per disperso. Ha vagato al freddo, senza cibo e senza acqua per circa 20 chilometri. Ma, si sa, un gatto ha sette vite. E anche Gigio, un gattone bianco in cura all’oasi felina di Vicofertile, ha potuto festeggiare il Natale in famiglia, dopo esser scappato dalla frazione parmigiana è stato ritrovato da alcune persone a Varano Marchesi.
Gigio era scappato a luglio, dopo che nella struttura comunale di Vicofertile si era verificato l’ennesima azione vandalica, messa probabilmente in atto per fare un dispetto ai suoi piccoli ospiti. Ignoti, avevano preso il vizio di avvicinarsi all’oasi felina di notte e di tagliare le recinzioni, in modo da far scappare i gatti nelle vicine campagne.
Un gesto sconsiderato, che condanna i piccoli felini a morte certa: la maggior parte dei gatti ospitati in colonia è infatti malata, soffre di rare patologie e deve essere seguita dai volontari. Così come Gigio, malato di leucemia felina, patologia tra l’altro trasmissibile ai suoi simili. Inoltre, Gigio aveva problemi a un occhio e non vedeva quasi nulla. Dopo il raid vandalico e la sua fuga, le volontarie dell’oasi si sono preoccupate tantissimo: Gigio è un gatto dolcissimo, ma fragile.
Può condurre una vita normale, anzi migliore se in una casa, ma deve essere seguito e naturalmente non incontrare altri gatti non vaccinati. A nulla sono valse le ricerche: volantini, fotografie appese ai cartelli stradali. Di Gigio, da luglio, non c'era più traccia. Tanto che anche le volontarie stavano per abbandonare le speranze. A novembre, però, la bella notizia: una coppia di Varano Marchesi aveva raccolto un gatto bianco trovato in mezzo ai campi. Preoccupati per la condizione del suo occhio, l’hanno subito portato dal veterinario per verificare il suo stato di salute. E il veterinario, grazie al microchip che il gatto aveva impiantato sull'orecchio, è riuscito a scoprire che quello che aveva davanti era proprio Gigio dell’oasi felina di Vicofertile. Gigio è così riuscito a tornare a casa sano e salvo. Ma ora, gli spetta un’altra sfida: quella di trovare una «vera» casa, con qualcuno che lo voglia adottare per sempre.
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