Il regalo di Natale dei motociclisti all'Oncoematologia
Oltre la chemio e gli stetoscopi, c’è un reparto che diventa sempre più casa. «E voi aiutate i bimbi a lasciare il segno, a sentire che questo mondo di medici è anche un po’ loro».
Chi parla è Giancarlo Izzi, direttore di Oncoematologia pediatrica che accoglie grato il frutto della «Motocastagnata» 2011. Una delegazione del «Bandit», noto locale per motociclisti di Botteghino, ha raggiunto l’ospedale ieri pomeriggio per consegnare una busta zeppa di generosità. A guidare il drappello è Luca Camellini, titolare del locale, insieme al padre Alessandro e due alpini del parmense che hanno contribuito a organizzare l’iniziativa.
La scorza è dura, ma il cuore è tenero: da due anni gli «harleysti» organizzano una giornata di vento, asfalto, panini e vin brulé. Lo scorso novembre la pioggia ha sferzato il Bandit, ma non abbastanza da rovinare la manifestazione.
E ieri i ragazzoni tatuati, rigorosamente col giubbotto di pelle (e la piuma nera) hanno visitato il reparto che contribuiranno a colorare. Già, perché la somma raccolta verrà impiegata per comprare pennelli, pennarelli e nuovi giochi dedicati ai piccoli pazienti di Oncoematologia. Aleggia sempre un’atmosfera strana in quel reparto diverso da ogni altro. E’ come se il mondo trattenesse il respiro di fronte alle pareti dipinte e a quel presepe creato con maccheroni, stelline, farfalle, fusilli e un’incrollabile passione. Di fronte a quei bimbi artisti che hanno tappezzato finestre e corsie coi loro disegni. «Ciò che conta è che i nostri piccoli si sentano a casa, che possano lasciare il segno. Voi ci aiutate a realizzare questo sogno». Izzi sorride, nei suoi occhi si riflettono i piccoli di cui si prende cura. Tutti, dal primo all’ultimo. Sono 450 i pazienti che frequentano Oncoematologia pediatrica durante l’anno, in questo periodo le stanze sono al completo. L’ultimo pensiero del direttore di reparto va all’Ospedale dei bambini: «Spero proprio che la nuova struttura diventi un mondo dedicato ai piccini, non un contenitore per professionisti». Un augurio condiviso da tutti.
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