Con la pigotta regali un sorriso a trecento piccoli pazienti
Damiano Ferretti
Hanno un cuore di pezza ma ogni anno salvano migliaia di bambini in tutto il mondo.
Grazie alle pigotte - le bambole di pezza simbolo dell’Unicef - si potrà ridonare il sorriso anche ai piccoli pazienti ospiti dei reparti pediatrici del Maggiore.
Anche se il Natale è ormai alle spalle, c’è ancora tempo per un dono speciale e ricco di significato perché la pigotta è realizzata a mano da numerosi volontari. Un gruppo eterogeneo composto di giovani, nonni, genitori, bambini che dedicano il loro tempo libero a questa creazione speciale che consentirà - grazie al forte senso di solidarietà e amore verso il prossimo - di salvare una vita anche ad un bambino dell’Africa centrale e occidentale.
Si chiama «1 Pigotta per 2 Sorrisi» ed è il progetto che da circa due mesi vede protagoniste l’Unicef e l’associazione «Giocamico» e consiste nella donazione gratuita delle pigotte ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici dell’Ospedale Maggiore. Anche ieri un banchetto traboccante di bambole era stato allestito al centro commerciale Eurosia. Chi volesse acquistarne una può comunque rivolgersi alla sede Unicef di borgo Santa Chiara.
«Questo progetto - spiega Roberta Marinelli, segretario provinciale dell’Unicef - ha due importanti finalità: contribuire ad abbassare la mortalità infantile nei Paesi più poveri del mondo attraverso il progetto “Vogliamo Zero” e regalare un sorriso ai circa trecento bambini ricoverati in Chirurgia, Astanteria, Oncoematologia e Clinica pediatrica del Maggiore donando loro una pigotta allegra e colorata. Ognuno - prosegue - potrà effettuare una donazione per una intera pigotta ma potrà anche intervenire a favore dell’iniziativa con una piccola offerta che contribuirà, unita ad altre, a regalare il sorriso a due bambini».
Come ogni anno, in circa seicento piazze italiane nel mese di dicembre vengono allestiti banchetti speciali dedicati all’acquisto solidale delle pigotte. E anche i parmigiani hanno mostrato tutta la loro solidarietà che li contraddistingue da sempre.
«Questa iniziativa - fa notare Roberta Marinelli - è stata accolta con molto entusiasmo e partecipazione: negli ultimi venti giorni sono state “adottate” oltre un centinaio di pigotte che verranno donate, tramite l’associazione Giocamico, direttamente nelle mani dei bambini ricoverati nei reparti di Pediatria del Maggiore. La prima donazione avverrà nel prossimo mese di febbraio, in coincidenza con il Carnevale».
Molte mani si sono, dunque, già intrecciate per ridonare il sorriso a tanti bambini.
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