Tre suore partono per la missione in Africa
Le suore della beata Madre Adorni sono in partenza per il Kenya, dove apriranno una nuova missione.
Nei giorni scorsi il vescovo, Enrico Solmi, ha consegnato il mandato a tre suore - suor Maria Teresa Kressebuch, suor Maria Daniela Iuganu e suor Maria Daniela Fecheta - che il 2 gennaio, accompagnate dalla madre superiora, suor Maria Assunta Pedrinzani, partiranno per l’Africa per imparare la lingua e conoscere la cultura locale. A poco più di un anno di distanza dalla beatificazione della fondatrice delle Ancelle dell’Immacolata, prende così forma il progetto di portare il carisma di madre Adorni nel continente africano.
La congregazione ha deciso di mandare le tre suore all’università di Nairobi (Kenya); primo grande passo in vista dell’apertura di una nuova casa. Le Ancelle dell’Immacolata hanno già altre comunità all’estero; sono ben tre quelle in Romania. «Quest’anno siamo andate in Kenya e Tanzania - ha spiegato la superiora generale, suor Maria Assunta Pedrinzani - per visitare diverse missioni. E lì abbiamo maturato sempre più l’idea di portare avanti il nostro progetto in Africa, fedeli al carisma della beata Madre Adorni».
Le tre suore che andranno in Kenya, oltre a studiare, cercheranno uno spazio in cui realizzare una prima casa «che fungerà da centro di formazione e da base per partire in missione - ha proseguito suor Assunta -. Una volta sul posto individueremo anche il tipo di settore in cui prestare servizio. Il nostro desiderio è quello della madre fondatrice; ci sentiamo inviate dalla Chiesa e per la Chiesa».
Monsignor Solmi, durante la celebrazione, ha sottolineato l’importanza di «rendersi disponibili a Dio».
«Il Signore ci parla - ha aggiunto - dobbiamo però metterci nella condizione di poterlo ascoltare».
Le tre suore in partenza per l’Africa «vanno per mettersi a disposizione del bene - ha rimarcato - per aiutare le persone a rimanere nella propria dignità. Le accompagniamo con la preghiera, invocando il dono dello Spirito Santo su di loro e su chi dovrà scegliere il tipo di forma con cui attivare questa nuova missione. I modi in cui impegnarsi sono molteplici, ma il fine è certo: annunciare il vangelo facendo il bene». L.M.
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