Davide Montanari
«Queste due persone non sono semplici donne ma sono delle madri straordinarie, quasi due eroine, che hanno messo la loro vita a servizio dei propri figli». Con queste parole di profonda stima Anna Maria Dall’Argine, presidente della «Famija Pramzana», ha voluto omaggiare Rachida Rached e Florentina Ichim, durante la consegna del premio dedicato a «Padre Lino».
Il premio
I doni, consistenti in due assegni da 750 euro ciascuno, sono stati finanziati da Angelo Bolzoni, generoso socio della Famija.
La genesi del premio è legata ad una vicenda personale di Bolzoni il quale, nel 1994, è stato vittima di un incidente stradale molto grave dal quale è riuscito a sopravvivere, nonostante i medici non gli avessero dato speranza.
Da allora, ogni anno, Bolzoni è protagonista di questo gesto altruistico verso tutte quelle persone in difficoltà - legate, in un modo o in un altro, alla città di Parma - in segno di voto nei confronti di padre Lino, il presule a cui lo stesso Bolzoni ha rivolto le preghiere i giorni seguenti quel drammatico incidente.
«Questo gesto - ha proseguito la Dall’Argine - di certo non risolve i tanti problemi di Rachida e Florentina, ma è un segno di vicinanza che la Famija Pramzana ha voluto esprimere nei confronti di queste due madri coraggio, anche se non sono parmigiane.
Vicinanza che continuerà anche dopo questo momento».
Le protagoniste
Infatti Rachida Rached è di origine tunisina ed è la madre di Karim Hammed, il piccolo colpito alla testa da un proiettile vagante nella notte di capodanno del 2007 a Trentola Ducenta. Florentina Ichim, romena, invece è la madre di Susanna (nome di fantasia ndr), la piccola di Collecchio affetta da tetraparesi spastica. Nei confronti di Susanna la Gazzetta di Parma ha sostenuto una campagna di sensibilizzazione per la raccolta fondi per consentirle un sostegno a seguito delle operazioni di trapianto di cellule staminali effettuate in Germania.
L'assessore Bernini
«Ringraziamo l’associazione, il suo presidente e il socio benefattore - ha detto l’assessore alle Politiche a favore dei disabili Giovanni Paolo Bernini - perché sono l’espressione migliore di Parma, del suo spirito di solidarietà e di inclusione vera e concreta. A queste due madri - ha specificato Bernini - il Comune non ha potuto dare una mano utilizzando soldi pubblici perché non sono nostre concittadine. Ma dopo gli articoli scritti sulla Gazzetta che hanno portato alla luce le loro storie, il cuore della città si è mosso ed ha prodotto, da ultimo, questo gesto di straordinaria generosità». Il dono di Bolzoni rappresenta, per l’assessore ai Servizi sociali Lorenzo Lasagna, un gesto di speranza frutto dell’impegno della società civile. «Il Comune vorrebbe risolvere tutti i problemi delle persone - ha detto Lasagna - ma ci è impossibile. Dove non riesce ad arrivare un’amministrazione, però, riescono ad arrivare questi gesti compiuti da uomini di buona volontà».
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