Nautica di Torricella in buone acque
I fondali risezionati, l’installazione della gru e l’incremento del numero dei soci. Non può che essere un bilancio positivo quello relativo al 2009 per l’associazione Nautica di Torricella. I soci si sono ritrovati nei giorni scorsi per fare il punto della situazione e pensare agli obiettivi futuri per valorizzare ulteriormente il porto turistico. «L'anno 2009 - ha dichiarato il presidente Felice Cazzoni che ha ricordato gli scomparsi Giulio Pizzi e Mauro Chiapponi - è stato molto importante. Si sono concretizzati obiettivi rilevanti come i lavori di risezionamento dei fondali del porto turistico per tutta la lunghezza dello specchio d’acqua attualmente esistente e l’ottenimento di un contributo regionale di 35 mila euro, anche grazie a Comune e Provincia, per installare la gru. A tutto questo - ha continuato - si aggiunge anche l’incremento nel numero dei soci rispetto al 2008: siamo passati da 190 a 209. Possiamo quindi avere una visione ottimistica per il 2010». Il bilancio, come illustrato dal responsabile contabile Roberto Del Bon, gode di buona salute tanto che nel 2010 rimarranno invariate le quote associative. «In chiave futura - ha illustrato ancora il presidente Cazzoni - è al vaglio la possibilità di elaborare un progetto in grado di fornire le premesse per un lungo periodo di stabilità e di sicurezza del porto turistico. Con il tempo, infatti, l’azione del Po ha ridotto lo specchio d’acqua in larghezza e reso irregolari le sponde. L’obiettivo è quindi quello di presentare un progetto che garantisca soluzioni di lunga durata». In accordo con il comune di Sissa il consiglio della Nautica si è attivato anche con la Provincia per ottenere contributi «in merito alla costruzione di nuovi servizi igienici e di un magazzino così come la creazione di un punto ristoro e di un eventuale ostello».
«Da poco è cambiata l’amministrazione - ha commentato il vicesindaco Marco Moreni presente con l’assessore Valerio Gambara - ma in segno di continuità con il passato vogliamo continuare a mantenere un saldo rapporto con la Nautica. Nel futuro dovremo essere bravi a monitorare temi come quelli della bacinizzazione del Po e delle escavazioni legate alla Tirreno-Brennero».
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