Gabriele Balestrazzi
Sono passati alcuni mesi da quando otto associazioni del volontariato di Parma, che lavorano nel delicato settore dell'oncologia, hanno deciso di mettersi in rete: non solo a parole, ma con una serie di iniziative comuni (come a Parma non è sempre facile, neppure nell'encomiabile settore del volontariato).
Un primo frutto di quell'intesa, nata nell'ambito di Forum solidarietà, lo si è avuto nelle settimane scorse, con una serie di appuntamenti fra il circolo Il Tulipano di via Bonomi e l'auditorium Toscanini. Dove la serie delle manifestazioni si è conclusa con una rappresentazione teatrale dal titolo "Malati immaginari", con il gruppo di teatro di Verso il sereno.
A questa serata è seguito un breve dibattito, nel quale ero stato chiamato a fare da moderatore. Ed ora vorrei riuscire a riportare, da cronista, le emozioni di una serata davvero particolare, che merita di essere raccontata. Una serata dietro a cui c'era la mano di Franca Tragni, donna di teatro intelligente e sensibile.
Sul palco, un lavoro capace di strappare applausi e risate. E a fine spettacolo, una chiacchierata breve ma intensa, nella quale Franca Tragni e le sue "attrici" hanno spiegato quanto possa significare, per loro, quello "sfogo" teatrale, quel fare gruppo, quell'impegnarsi sul palco e allo stesso tempo condividere gli alti e bassi legati alle terapie e agli stati d'animo. Con il sorriso e l'autoironia che diventano una fondamentale "medicina" aggiuntiva. Magari mescolandosi alle lacrime, come quando Francesca ha ricordato orgogliosa la promessa mantenuta con la madre, di recitare in sua memoria.
Una bella serata. Ma soprattutto, una bella lezione.
FOTOGALLERY - Prima parte - Seconda parte (le immagini sono state gentilmente fornite da Giancarlo Boni)
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