Il Solco, un anno di impegno a fianco dei ragazzi in difficoltà
La comunità socio-educativa per minori «Il Solco» di Tripoli ha festeggiato il 1° compleanno. E’ trascorso poco più di un anno, da quando è iniziata l’attività di aiuto ai minori di sesso maschile, allontanati dalle loro famiglie, alla luce di maltrattamenti fisici o psicologici. Nei giorni scorsi nella struttura, che si trova a poca distanza da Monticelli, si è tenuta una festa ad hoc. Vi hanno preso parte: Roberto Berselli, presidente del Centro di solidarietà L’Orizzonte di Parma, che gestisce il servizio residenziale educativo, Sonia Puglia, responsabile della comunità Il Solco, Renzo Gambetti, assessore ai servizi sociali e sanitari, e Paola Abbati del Centro L’Orizzonte.
«L'appuntamento di oggi - ha detto la Puglia - è stato pensato come un momento di festeggiamento per la nostra struttura. Quello trascorso si può definire un anno dinamico in tutti i sensi». «Il Solco» accoglie, ad oggi, sette ragazzi tra i 13 e i 18 anni, per cui il Tribunale dei minori ha disposto l’allontanamento dalla famiglia. Fino a poco tempo fa erano dieci. «Nel 2008 - ha spiegato Berselli, tracciando un bilancio dell’attività - abbiamo cominciato a ragionare col Comune, proprietario di questo edificio, sul fatto di avviare una comunità socio-educativa, realizzando una casa per ragazzi bisognosi, al momento, d’essere supportati, ognuno con la propria storia molto personale alle spalle. Spero che ciò sia propedeutico al ritorno felice dei ragazzi a casa».
Al Solco lavorano 8 operatori, che svolgono il ruolo di educatori, più la responsabile Sonia Puglia.
Gambetti ha portato il saluto del Comune, dichiarandosi certo che «superate le normali difficoltà iniziali, la comunità diventerà un centro molto efficiente». Alla festa ha presenziato anche Giuseppe Dello Russo, presidente del Punto Blu, che ha lanciato l’idea d’organizzare settimanalmente un incontro tra i ragazzi de Il Solco e quelli del Punto Blu.
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