Sono quattro alpini, tre uomini e una donna, ad aver ricevuto quest’anno la maggiore onorificenza civica del Comune di Fontevivo: il premio San Bernardo. Si tratta di Fulvio Coruzzi, Federica Guerci, Gianni Guerci e Antonio Zucchi, quest’ultimo di Fontanellato, che hanno meritato per il 2010 il riconoscimento per essersi distinti, con professionalità e altruismo, nelle attività di volontariato a supporto delle comunità colpite dal terremoto dell’aprile 2009 in Abruzzo. La cerimonia, svoltasi nella Sala del Duca nel Collegio dei Nobili a Fontevivo, è stata seguita da una messa celebrata dal vescovo di Parma ed abate di Fontevivo Enrico Solmi.
L’attestazione ai 4 volontari, secondo il ragionamento del sindaco di Fontevivo però, è tesa a coinvolgere sia tutta la sezione provinciale parmigiana degli alpini sia la Protezione civile nel suo complesso. «La loro è stata una grande prova di solidarietà - ha detto Grassi - in un momento di emergenza. Il loro senso civico fa onore alla nostra provincia e al nostro comune. In un contesto di grande difficoltà economica in tutti i settori della società, il valore e l’impegno del volontariato sono un bene indispensabile e un esempio per tutti. Ognuno di noi può e deve fornire un contributo alla crescita, alla tutela, alla valorizzazione della propria comunità».
Tra i presenti alla cerimonia, anche i membri della giunta e del consiglio comunale, l’assessore provinciale al Volontariato e Associazionismo Marcella Saccani, il consigliere regionale Gabriele Ferrari, il fontevivese assessore del Comune di Parma Giuseppe Pellacini e il vice coordinatore della sezione provinciale dell’Associazione nazionale alpini Enrico Adorni. A ritirare il premio per tutti è stato Antonio Zucchi che, visibilmente emozionato, ha ribadito l’ideale di disponibilità che anima tutti i volontari. «La colonna regionale dell’Emilia Romagna è stata la prima ad arrivare in Abruzzo - ha ricordato Zucchi - già all’indomani del sisma. Noi ci siamo occupati della comunità di Villa Sant'Angelo e di alcuni interventi all’Aquila. Tra mille difficoltà, il buio e la disperazione abbiamo continuato a montare tende ininterrottamente per quarantotto ore e poi tutto il campo: le cucine, i servizi, gli impianti di aria condizionata. Siamo andati avanti fino ad agosto, tra i turni faticosi e la gratitudine della gente. Da quell'esperienza ho portato a casa alcune amicizie, l’abbraccio dei bambini e la consapevolezza che nulla regge il confronto con il primo sorriso che torna sul volto di una persona che ha perduto tutto».
Un tributo all’impegno e alla professionalità degli alpini di Protezione civile è stato pagato anche dall’assessore provinciale Saccani e dal consigliere regionale Ferrari.
«Voi siete la concretezza - ha detto la Saccani rivolgendosi ai tanti volontari presenti - e un monito alla politica perché riporti il bene comune al centro dell’agire quotidiano». Ferrari, già assessore alla Protezione civile in Provincia all’epoca del terremoto, ha invece concluso ricordando che «in un’epoca come la nostra, segnata dalla sommatoria di tanti egoismi, il valore del volontariato è molto importante e fa onore a tutta la comunità».D.M.
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