di Margherita Portelli
Smesso il camice, dopo una giornata di lavoro in una casa di riposo e come direttore di un dipartimento dell’Ausl di Parma, alla sera imbraccia la chitarra, si infila il cappello di paglia e si esibisce in canti popolari e dialettali insieme agli altri due componenti del «Trio Canossa». Geriatra di giorno e intrattenitore di sera, Giovanni Gelmini, 53 anni - parmigiano d’origine trapiantato in terra reggiana -, sa che per invecchiare con successo, forse ancor più delle terapie farmacologiche sono importanti le cosiddette «arti terapie»: musico-terapia, danza-terapia e pet-therapy, solo per fare alcuni esempi.
Ecco perché questo suo hobby riflette, in qualche modo, la sua professione: «Spesso mi è capitato di esibirmi con il "Trio Canossa" per "i miei anziani"» - spiega Gelmini. Sorridere, partecipare, creare, sono cure efficaci: «Si tratta di strategie terapeutiche non farmacologiche - continua il geriatra -, che possono rappresentare una valida alternativa ai medicinali neurolettici». Nel suo ultimo libro, «Purchè siano grigi solo i capelli» (Edizioni Consulta, Collana Novecento), il dottor Gelmini parla del suo lavoro come di una missione: «Dell’età senile e di tutte le vicissitudini che la caratterizzano - si legge - ho fatto il mio obiettivo professionale; della sua difesa ho fatto, come tanti altri geriatri, gerontologi e geragogisti, nonché operatori geriatrici in senso lato, la mia missione su questo mondo».
Gelmini racconta che, probabilmente, decise di fare il geriatra sin da ragazzo: «Abitavo in un piccolo paese di montagna qui in provincia di Parma - ricorda - e ci fu un momento in cui rimasi l’unico giovane tra tutti gli abitanti: iniziai così a scoprire il valore degli anziani, e decisi di farne il mio mestiere».
L'Italia è e continuerà a essere il Paese più vecchio al mondo: le statistiche Istat e Ocse, infatti, ci dicono che gli ultrasessantacinquenni passeranno dal 19,2% della popolazione totale del 2006 al 34,4% del 2050. Ma questo non deve spaventarci, «Perché - spiega Gelmini - gli anziani sono una ricchezza incredibile: avrebbero ancora tante cose da dire e tanta voglia di dirle, ma la società di oggi non ha più tempo di ascoltarli. Si deve smettere di parlare del "problema invecchiamento", perché l’invecchiamento non è un problema, ma una conquista della scienza».
L’ultima pubblicazione di Gelmini la si potrebbe quasi definire un compendio di geragogia, la scienza che studia le condizioni necessarie per invecchiare con successo e far sì che gli anziani siano integrati nella società: «Espressioni geragogiche sono il turismo per gli anziani, l’università della terza età, il volontariato e, appunto, anche il recupero delle vecchie tradizioni».
Inserisci il tuo commento