di Carlo Bocchialini
Lo hanno definito l’Armani dei parrucchieri. Lui, per non far torto a nessuno, ha deciso di aprire il suo ultimo salone a pochi passi dalla sede storica di Mademoiselle Chanel, in rue Cambon a Parigi. Ultimo di una lunga serie: New York, Miami, Madrid, Vienna, Mumbay, Cancun, Belgrado, solo per citare qualche nome.
Luoghi dove sono passati attori, attrici, modelle e personaggi da copertina.
Ma Rossano Ferretti, quello del «Metodo», è partito da Parma, dove è nato, dove vive quando può, e dove c’è la sua sede storica, al 47 di via Repubblica.
«Tutti quelli che lavorano con noi devono passare almeno quattro mesi in città, per frequentare la scuola, ma soprattutto per respirare l’aria e la cultura».
Un figlio d’arte: la madre era parrucchiera e il nonno faceva il barbiere girando la Bassa in Lambretta, come usava in quegli anni. La loro foto, in divisa da lavoro, fa bella mostra in tutti i saloni sparsi per il mondo. Dove non manca mai un pezzo di Parma: a Parigi, le tele di Borghi, la malvasia, i vassoi di prosciutto e qualche scaglia di parmigiano («I clienti ne vanno matti»). Tra gli stucchi d’epoca e gli arredi giocati sul bianco e nero, ci sono le postazioni per lavaggio, colore, taglio e trattamenti. Privé compresi.
La stampa francese lo ha già definito il più bel salone della ville lumière. I luoghi prestigiosi e ricercati sono un filo conduttore: Four Seasons a Mumbay, Hotel Hassler a Roma, Fuller Building a New York e… via Repubblica 47, palazzo d’epoca, affreschi ai soffitti e servizio di prima classe.
Nella «sede» ci stanno soprattutto la sorella Lorenza e il direttore, Alberto, perché Ferretti è sempre in giro tra un aeroporto e l’altro: «Formiamo un’ottima squadra e a Parma i nostri collaboratori sono veramente eccezionali».
L’avventura comincia nel negozio della madre, ma a 15 anni decide di andare ad imparare il mestiere a Londra, il tempio delle acconciature negli anni ’70. È bravo, si fa conoscere e a 19 arriva la prima sfilata con Armani a Porto Cervo.
Da lì è stato un crescendo, clienti internazionali, contratti, copertine e nel ’98 a New York vince il premio come miglior parrucchiere del mondo.
Il settimanale francese L’Express lo ha definito «uno che fa ballare le forbici». Ma in cosa consiste questo famoso «metodo»? «È un concetto di taglio completamente nuovo: la caduta naturale in movimento. Una tecnica che permette allo stilista di esprimere il meglio di sé e di valorizzare la bellezza individuale».
Belle parole, ma non solo: un motivo ci sarà se sotto le mani di Ferretti sono passati nomi come Claudia Schiffer, Naomi Campbell, Milla Jovovich o Jennifer Aniston.
Ha firmato acconciature per le copertine di Vogue, Marie Claire, Flair e tanti altri giornali, ed è testimonial mondiale per l’Oréal.
«Ma la più grossa soddisfazione è vedere la gente felice: quando una donna (o un uomo) escono soddisfatti, ho raggiunto il mio scopo».
Come Al Pacino, che era a Roma per il Film festival: «Venne nel nostro salone all’hotel Hassler e chiese solo uno shampoo. Uscì tre ore più tardi con anche taglio e trattamenti, e dopo qualche settimana, in un’intervista al New York Post, dichiarò che l’esperienza più bella del suo soggiorno romano era stato il pomeriggio da Rossano Ferretti. Al Pacino, capisce?».
In effetti, una bella soddisfazione, ma con tutta questa notorietà, bisogna fare un mutuo per entrare nei suoi saloni?
«Siamo assolutamente in linea con qualunque parrucchiere di un certo livello. Anche se i prezzi cambiano, perché i costi non sono gli stessi a Parma, a Vienna o a Parigi».
All’inaugurazione, due signore russe sono partite apposta da San Pietroburgo per farsi un taglio in rue Cambon.
I parmigiani sono più fortunati, via Repubblica non è poi così lontana.
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