Sebastiano punto sulla fronte. La tragedia in pochi attimi
In città ieri non si parlava d’altro: la morte improvvisa di Sebastiano Testa, 53 anni, tipografo in un'azienda di Fontanellato, causata da una puntura di ape, ha scosso i fidentini.
Nel pomeriggio di sabato, mentre si trovava nel giardino della sua abitazione di via Zaccagnini, nel quartiere Villa Ferro, è stato punto in fronte da un’ape.
Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo all’ospedale di Vaio, per choc anafilattico.
Testa sapeva di essere allergico, in quanto già alcuni anni fa era stato punto da api e anche allora era andato in choc anafilattico. Proprio per questo, come hanno spiegato i suoi familiari, si era sottoposto per cinque anni al vaccino e quindi sarebbe dovuto essere immune.
Dopo essere stato punto, sabato pomeriggio, Testa è corso verso l’abitazione, ma subito ha cominciato a non vedere più nitidamente sino a perdere completamente i sensi.
I familiari, che hanno assistito alla tragedia, sapendo dell’allergia di Sebastiano non hanno perso tempo allertando immediatamente i soccorsi.
Sul posto sono arrivati l’automedica della Croce Rossa col rianimatore e l’ambulanza della Pubblica assistenza. Ai primi soccorritori le condizioni dell’uomo sono apparse subito particolarmente critiche, in quanto presentava un arresto cardiaco. E’ stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Vaio, ma nonostante i ripetuti e disperati tentativi dei sanitari di strapparlo alla morte, Sebastiano non ce l’ha fatta.
Adesso i familiari stanno aspettando per poter trasferire la salma a Mistretta, in provincia di Messina, suo paese natale, dove vivono ancora gli anziani genitori. E proprio per la madre e il padre, la moglie e i figli di Sebastiano, hanno deciso per i funerali a Mistretta.
Il rosario invece sarà celebrato questa sera alle 20,30 nella chiesa di San Giuseppe lavoratore.
Da trent'anni, Sebastiano Testa, abitava a Fidenza dove sono nati i suoi due figli. Lavorava come tipografo in un’azienda fontanellatese.
In città lo conoscevano in tanti, anche perchè dopo tanti anni si considerava ormai un vero fidentino. «Era un uomo e un padre speciale - hanno ricordato i suoi figli - che ha fatto tutto per noi».
I tanti amici che contava in città lo hanno ricordato come una persona solare, cordiale e sempre disponibile con tutti, che amava la compagnia. Oltre agli anziani genitori, ha lasciato la moglie Gaetana, i figli Salvatore e Toni e i parenti. La camera ardente dovrebbe essere allestita oggi pomeriggio a Vaio.
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