«La situazione di crisi economica generale sta colpendo le nostre attività economiche, a questo dobbiamo poi aggiungere la crisi del termalismo e la situazione di stallo delle nostre Aziende termali che ormai si protrae da troppo tempo. La nostra città, che è a prevalente economia turistica-termale ne risente purtroppo maggiormente. Diverso sarebbe se si riuscisse a puntare maggiormente e con importanti investimenti sul "benessere-termale", mettendo in sinergia le Terme con l’unicità delle acque, il territorio, la posizione geografica, la cultura, l’enogastronomia, il congressuale e lo sport».
A rilevarlo i presidenti di Ascom e Confesercenti Luciano Marzolini e Giorgio Vernazza come possibile strategia per contrastare la sofferenza delle attività commerciali e le continue chiusure.
«Ormai da tempo evidenziamo la necessità di valutare interventi immediati, in quanto continuare a ripetere che Salso ha le carte in regola non produce una ripresa. E’ giunta l’ora di giocarci queste carte e per questo ci vogliono investimenti e collaborazione tra le Istituzioni pubbliche e private. La situazione di crisi, le possibilità di crescita e la volontà di collaborazione sono state evidenziate da tutte le associazioni economiche già durante la campagna elettorale. Non sappiamo se il blog che ha pubblicato il "censimento" delle attività commerciali che hanno chiuso i battenti a Salso (dimenticando peraltro Tabiano) - evidenziano i presidenti - ha fatto o stia facendo altrettanto con Parma e con altri Comuni. Se ciò avvenisse, sarebbe interessante verificare le percentuali di chiusura, per accertarsi che quanto riscontrato a Salso si stia verificando anche in altri Comuni, come pensiamo noi, o se è solo un accanimento contro la nostra città, che per altro non ci giova».
«Non vogliamo poi entrare nel merito delle precisazioni, relative all’eventualità di affitti troppo alti, affermazioni che richiedono una valutazione approfondita, ne tanto meno condividiamo l’ipotesi che ci siano zone poco raccomandabili, in quanto i dati sulla sicurezza al momento non ci risultano preoccupanti. Certo non dobbiamo comunque permetterci di abbassare la guardia: più volte abbiamo evidenziato che iniziative di intrattenimento in aree cittadine meno frequentate portano conseguenze positive anche in termini di sicurezza. Riteniamo però opportuno valutare interventi di ripristino del decoro urbano, particolarmente in centro, oltre a incentivi che permettano l’utilizzo temporaneo dei locali sfitti, sia come temporary shop in modo che anche questi possano diventare una risorsa; da tempo chiediamo infatti questo tipo di intervento».
«Non possiamo non evidenziare infine, che a fianco delle numerose chiusure, assistiamo anche a nuove aperture, anche innovative che non possiamo permetterci di scoraggiare ma che abbiamo il dovere di tutelare. E’ necessario intervenire attraverso incentivi per le nuove attività, sia in termini di detassazione che di accesso al credito attraverso l’istituzione di fondi di garanzia; la stessa attenzione va indirizzata alle numerose aziende che si trovano in emergenza liquidità, in questo senso è opportuna una maggiore sinergia con gli Istituti di credito».
«Come Associazioni - concludono i presidenti - siamo convinti che Salso abbia la necessità di cambiare rotta, dobbiamo essere in grado di affrontare una profonda trasformazione e renderci competitivi; sicuramente il percorso di risalita non sarà facile, ma siamo pronti a giocarci la partita».
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