«L'officina dei beni relazionali» sarà il nome delle nuove strutture residenziali destinate all’utilizzo di comunità familiari per l’accoglienza di minori: inaugurata a Santa Lucia di Medesano verrà gestita dall’Associazione famiglia aperta e dalla fondazione onlus Santa Lucia che fanno capo al responsabile Fabio Fabbro.
Il complesso, costituito da due corpi di fabbrica, uno ristrutturato e uno completamente nuovo, ospiterà tre comunità di tipo famigliare per un totale di 23 ragazzi in accoglienza fino ai 12 anni. Alla grande valenza sociale è associata quella ambientale del complesso di cui la Regione ha riconosciuto la sperimentalità: definite “case passive” le costruzioni vengono infatti alimentate solo ed esclusivamente con energia prodotta da pannelli fotovoltaici e non hanno all’interno alcun tipo di bruciatore neppure nelle cucine dove viene utilizzata l’induzione elettromagnetica.
«Quello di oggi possiamo definirlo il miracolo di Santa Lucia - ha esordito Fabio Fabbro -: questo progetto che sembrava all’inizio irrealizzabile è invece ora una realtà e tutto ciò grazie a tutti coloro che ci hanno creduto e hanno dato il loro contributo sia dal punto di vista economico che di volontariato. E’ un luogo questo che non vuole essere solo destinato all’affido, ma anche all’ascolto, alla creazione di relazioni tra le persone: un luogo aperto che vuol essere un esempio inoltre dal punto di vista di tutela ambientale».
Fabbro nel ringraziare la Regione per i contributi finanziari, l’Amministrazione comunale di Medesano per aver favorito la realizzazione, Cariparma per i prestiti agevolati e le imprese e le persone che hanno contribuito secondo le loro possibilità, ha anche sottolineato la volontà di far diventare il complesso un luogo in cui accogliere scolaresche che possano all’interno della struttura fare educazione all’alimentazione oltre che ambientale, e dare alle famiglie che lo desiderassero la possibilità di trascorrere un periodo in un ambiente completamente a contatto con la natura. «Sono contento che questo progetto sia stato realizzato nel nostro contesto territoriale, anche se all’inizio era difficile crederci» ha commentato il sindaco Roberto Bianchi.
L’assessore alle politiche sociali della Provincia Marcella Saccani ha sottolineato: «Anche se strutturalmente queste vengono definite case passive penso che siano invece attive se guardate dal punto di vista delle relazioni e della vita delle persone e di chi vi mette a disposizione la sua energia».
Il consigliere regionale Gabriele Ferrari ha ribadito come di fronte a un progetto serio non possa mancare l’appoggio delle istituzione come la Regione e come sia immancabile una risposta quando si lavora bene.
Giovanni Mora Presidente della Lega Coop di Parma ha ringraziato tutte le imprese che a titolo gratuito hanno offerto materiali e lavoro: Agoletti, vicesindaco di Fontevivo comune che ha finora ospitato a Castelguelfo l’Associazione Famiglia Aperta, ha ribadito il lavoro da sempre svolto negli anni da Fabio Fabbro e la sua famiglia nell’ambito dell’affido. Al taglio del nastro ha fatto seguito un ricco rinfresco allietato dal concerto dei Rio con Marco Ligabue.
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