Scopre in soffitta una granata dell'ultima guerra
PIEVE D'OLMI (Cremona)
Una granata della seconda guerra mondiale è rimasta nascosta nella soffitta di una cascina cremonese per quasi settant’anni.
Tutto si è verificato in una cascina di Pieve d’Olmi, vicino centro della provincia di Cremona, sulle rive del Po. Nella giornata di mercoledì il proprietario ha provveduto ad alcuni lavori di pulizia e riordino all’interno del grande fabbricato in cui ancora si trovavano attrezzature ed oggetti appartenuti ai suoi nonni e bisnonni. Nel corso di questi interventi, dopo aver spostato alcune suppellettili, si è trovato di fronte l’incredibile ed inattesa sorpresa con l’ordigno bellico che giaceva, apparentemente innocuo, nella stanza. L’uomo, che sulle prime non ha dato eccessivo peso alla vicenda, ha subito provveduto ad avvertire, al fine di evitare qualsiasi rischio, i carabinieri di San Daniele Po.
Questi ultimi, agli ordini del maresciallo Giancarlo Teti, quotidianamente impegnati nelle operazioni di controllo del territorio e prevenzione della criminalità disposti e coordinati dalla compagnia carabinieri di Casalmaggiore comandata dal capitano Luigi Regni, si sono precipitati sul posto. Dopo aver effettuato le prime e doverose verifiche del caso, hanno informato della situazione gli artificieri del X Reggimento Guastatori (caserma Col di Lana) di Cremona che, a loro volta, sono prontamente intervenuti. Fin da un rapido controllo è emerso che si trattava di una granata della seconda guerra mondiale, ancora in grado di esplodere in quanto carica.
Militari ed artificieri hanno così provveduto ad isolare il fabbricato ed a mettere in sicurezza l’intera area. Una volta accertato che non vi sarebbero stati rischi di sorta, hanno prelevato l’ordigno e lo hanno fatto brillare in un appezzamento agricolo poco distante. Mettendo la parola fine su un episodio legato a un periodo tristissimo del nostro Paese: quello della seconda guerra mondiale.
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