Statua del Bambino danneggiata a Salsomaggiore, due ragazzi confessano: siamo pentiti
Sono stati individuati i responsabili del gesto vandalico, arrecato al presepe del Liberty Center, di piazza Berzieri. Grazie alla collaborazione di alcuni salsesi che hanno fornito al sindaco preziosi elementi utili alle indagini, si è arrivati a identificare i responsabili del gesto. Si tratta di due minorenni, che hanno confessato di avere danneggiato la natività, allestita dai commercianti del Liberty Center. E il sindaco di Salso, Giovanni Carancini, ha espresso viva soddisfazione, per la rapida conclusione delle indagini. «La decapitazione della statua di Gesù Bambino - si legge nella nota del sindaco Giovanni Carancini - aveva sollevato sconcerto e sdegno da parte della cittadinanza colpita nei più profondi sentimenti di civiltà, tolleranza e religiosità, tradizionalmente condivisi dalla stragrande maggioranza dei salsesi. Avevo duramente condannato l’episodio e invitato i responsabili a riflettere sulla gravità del loro gesto, consigliandoli di pentirsi e riparare all’atto vandalico. Contestualmente avevo chiesto al comandante dei carabinieri e alla polizia municipale di attivarsi per arrivare ad individuare i colpevoli». Nei giorni che hanno fatto seguito al danneggiamento della natività, i commercianti del Liberty Center avevano donato una nuova statua del Bambin Gesù, posta nella mangiatoia della natività da alcuni bambini salsesi, durante un significativo momento. Si era pregato e monsignor Bolzoni aveva impartito la benedizione alla statua del Bambinello. E adesso la conclusione della vicenda, con l’individuazione degli autori del gesto. I due minorenni hanno espresso il loro pentimento al parroco di San Vitale, invitandolo a farsi carico di porre le loro scuse alla città. «La conclusione della vicenda - ha commentato il sindaco Carancini - che ha visto i due ragazzi assumersi le proprie responsabilità, ed esprimere pentimento e scuse ai salsesi, dando all'episodio anche un risvolto educativo, ci tranquillizza. Proprio perchè non si è trattato di un episodio di intolleranza religiosa o anarcoide o altro, che si poteva temere nell’attuale contesto, bensì di una bravata irresponsabile sfociata in una positiva conclusione. Rimane tuttavia forte l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulla necessità di controllo e correzione dei comportamenti dei gruppi di giovani e giovanissimi». Bell'epilogo Si è conclusa con le scuse alla città dei due autori la bravata sul presepe di piazza Berzieri.
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