Samantha Gasparelli
«E’ stato raggiunto un accordo tra il Comune e la società Terme di Salso e Tabiano Spa per il rimborso del credito vantato dall’Ente locale nei confronti della società termale per il contratto di sub concessione per l’estrazione dell’acqua termale di Tabiano». Lo ha affermato l’assessore alle Partecipate Elena Clelia Moneta, che annuncia come, oltre a questa intesa, a titolo prudenziale, sarà inserito nel bilancio di previsione 2012 un fondo di svalutazione crediti corrispondente all’incirca ad una annualità del canone.
Secondo l’assessore, «l’effetto combinato di questi provvedimenti annulla ogni ragionevole motivo di critica sul bilancio che sarà presentato in consiglio comunale a febbraio».
«Il contratto in essere, che prevede un canone di sub concessione mineraria annuale a favore del Comune di Salso per una somma calcolata sulla base dei ricavi delle Terme di Tabiano, variabile quindi di anno in anno, è stata correttamente iscritta, annualmente, nelle entrate del bilancio comunale – ha detto l’assessore -. La parte più datata del debito (462.728,36 euro) è un’eredità dell’amministrazione Franchi, che nel 2005, per quadrare i conti del Comune, introdusse delle modifiche contrattuali che comportarono un insostenibile aumento del canone, per una somma di 600 mila euro, prevedendone altresì il pagamento anticipato».
«Un tale insostenibile aumento – ha spiegato la Moneta - diede inizio quelle difficoltà di pagamento da parte delle Terme di Salso, che l’attuale amministrazione sconta ancora oggi».
«Paradossalmente dell’amministrazione Franchi facevano parte come consiglieri comunali Maria Montuschi, Roberto Milani e l’attuale consigliere Isabella Pezzani, che pur avendo contribuito a creare le premesse del debito, ora lo contestano e ne esigono il pagamento immediato o la cancellazione dal bilancio. Per trovare una soluzione alla problematica – ha proseguito la Moneta - Comune e Terme di Salso hanno concordato un piano di rientro del debito di complessivi 1,6 milioni di euro a partire dal 2012, che garantisce la validità dei crediti iscritti nel Bilancio del Comune e non incide negativamente sul piano industriale di risanamento».
«Nel caso in cui trovasse soluzione la vertenza in essere con l’Istituto Baistrocchi per il pagamento di circa 46 mila metri cubi di acqua termale forniti da Terme al Baistrocchi per un importo di circa 1 milione di euro - ha concluso l'assessore - il piano di rientro già previsto con scadenza al 2014 potrebbe avere una significativa accelerazione, grazie all’incasso del credito maturato fino ad oggi dalla società Terme di Salso e Tabiano Spa».
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