"Spaghettata antimafia" con Giovanni Tizian a San Polo d'Enza
Aggiornamento - La spaghettata antimafie e l’incontro con Giovanni Tizian, il cronista sotto scorta per aver denunciato le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Emilia, è confermata per domenica 5 febbraio ma cambia la sede: non si terrà al Parco Marastoni di San Polo d’Enza, ma all’oratorio “Helder Camara” di via Frassati n. 1, per motivi logistici.
La notizia pubblicata nei giorni scorsi
Spaghettata antimafia al Parco Marastoni di San Polo d’Enza con un ospite d’eccellenza: Giovanni Tizian, il cronista collaboratore della Gazzetta di Modena che, con inchieste giornalistiche e con il suo libro “Gotica”, ha denunciato le infiltrazioni della criminalità organizzata in Emilia-Romagna e che dal 22 dicembre scorso vive sotto scorta, per sfuggire ad attentati che esponenti mafiosi stavano progettando contro di lui, piani scoperti e sventati da indagini della magistratura.
L’appuntamento è per domenica 5 febbraio, al circolo Arci Parco Marastoni, con il pranzo alle 12,30 e il dibattito alle 14.
E' previsto un menù fisso con prelibatezze del sud e del nord: friselle pugliesi “Libera Terra” con pomodorini e basilico, polenta fritta nostrana, erbazzone reggiano, spaghetti “Libera Terra” “Il Gusto del grano” e intrigoni di carnevale. Costo: 10 euro (bevande escluse).
Per prenotare la partecipazione al pranzo occorre telefonare a questi numeri: 340/2590169 (Eugenio) o 338/5029823 (Chiara).
La manifestazione è organizzata dalla sezione dell’Anpi di San Polo in collaborazione con “Libera. Associazioni nomi e numeri contro le mafie”, con i giovani del Parco Marastoni e con il patrocinio del comune di San Polo.
“La legalità e la giustizia sociale toccano un tema fondamentale dell’impegno civile dell’Anpi e delle nuove resistenze - afferma Eugenio D’Ecclesiis, giovane vicepresidente della sezione sampolese dell’Anpi -. Ci siamo rivolti a “Libera” che ha fatto di questi valori la propria esistenza".
“Libera” ci ha permesso di portare nel nostro paese il giornalista d’inchieste di mafia Giovanni Tizian, attualmente simbolo di un riscatto sociale. Il nome di Tizian passa dalla libera informazione a una cultura che vede un'unica Italia da nord a sud, dall’importanza del lavoro e della sua dignità, alla definizione di una precarietà sociale. Tizian denuncia la ramificazione della malavita organizzata nel tessuto sociale più vivo del nostro paese. Avremo l’occasione di capire come tutti questi fattori tocchino il nostro territorio più da vicino di quanto spesso s’immagina”.
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