Colorno, rimossa la statua pericolante
COLORNO
Cristian Calestani
La prima statua è stata rimossa e così Alma potrà riprendere la propria attività. Sono invece ancora «off-limits» le aree del primo e secondo cortile della Reggia in attesa che, da oggi sino presumibilmente a fine settimana, si completi la verifica del centinaio di elementi ornamentali. Resta chiusa buona parte di piazza Garibaldi con il mercato di oggi, e probabilmente anche quello di venerdì, spostati nell’area di via Farnese. Sono questi i risultati delle prime concrete operazioni che hanno riguardato la Reggia.
La mattinata di ieri è servita soprattutto per compiere un ulteriore sopralluogo. I tecnici della Provincia, unitamente al presidente Vincenzo Bernazzoli, all’assessore provinciale Giuseppe Romanini e al sindaco di Colorno Michela Canova hanno accompagnato il soprintendente Luciano Serchia nell’accurata analisi dello stato della Reggia e di San Liborio.
Ogni angolo dei due edifici storici colornesi è stato analizzato con attenzione in modo da valutare l’eventuale presenza di crepe sospette. Nel pomeriggio si è passati alla fase operativa. Il primo obiettivo è stato quello di rimuovere la statua pericolante sulla torre Nord-Est, un potenziale rischio per Alma vista la presenza proprio al di sotto della statua delle aule della scuola internazionale di cucina.
La rimozione è stata possibile grazie ad un macchinario della ditta Dini di Parma dotato di un lungo braccio meccanico che ha permesso di raggiungere la statua, imbragata a dovere, dal giardino della Reggia.
Da oggi dunque gli oltre duecento studenti potranno riprendere le lezioni, mentre sarà ancora precluso l’accesso alla biblioteca comunale, alla libreria Panciroli e agli uffici turistici che si trovano tra il primo e il secondo cortile. Affinché anche queste aree tornino ad essere accessibili si dovrà completare la rimozione degli elementi lesionati o in bilico tramite l’analisi di tutti i gruppi scultorei: 102 pezzi tra statue e coppe.
«Dal punto di vista strutturale – ha commentato Romanini – la Reggia non presenta particolari problematiche. Merita attenzione però la torre di Sud Est, ad angolo fra la piazza e il giardino, con una fessura da studiare meglio dal punto di vista della tenuta per poi immaginare un possibile intervento».
In quella torre si è manifestata una lesione che va dalla finestra del primo piano fino alla cella campanaria e si procederà quindi ad un rilievo per determinare i criteri di consolidamento. Il presidente Bernazzoli si è invece soffermato sul discorso delle risorse: «Saremo pronti a bussare a tante porte per richiedere finanziamenti dopo quello che è successo. Quando si è sul territorio non si abbandona nessuno, specie in un momento di grande difficoltà economica come l’attuale».
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