Bedonia, crepe e calcinacci nel santuario
Giorgio Camisa
Bedonia ritorna lentamente alla normalità: ieri, come già anticipato, sono state riaperte le scuole di ogni ordine e grado, così come gli ambulatori comprensoriali dei medici di base e dell’Ausl di Borgotaro. Giornata di lavoro per carabinieri, militi della Croce Rossa e volontari della Protezione civile: per loro altre 24 ore dedicate alle verifiche dei danni segnalati, alla stabilità e agli accertamenti di edifici pubblici e privati insieme ai tecnici comunali, diretti dall’ingegner Alberto Gedda. Per fortuna i danni finora accertati sono irrisori. Domenica scorsa è stata anche l'occasione per visionare con più attenzione i luoghi di culto dell’Unità pastorale Valtaro-Valceno. Nelle secolari chiese del territorio non sono mancate le segnalazione dei fedeli e dei sacerdoti che erano andati per la preghiera e per la messa domenicale. Tra le decine di segnalazioni due sembrano essere i luoghi sacri più danneggiati: il vecchio santuario della Madonna di San Marco e la chiesa parrocchiale di Nociveglia, dedicata a San Michele Arcangelo. Sia nella prima che nella seconda i tecnici del Comune, chiamati dal rettore del seminario vescovile don Renzo Corbelletta e dal parroco di Bedonia don Giovanni Cigala, hanno riscontrato numerose crepe e cadute di calcinacci ma soprattutto lesioni importanti che hanno danneggiato le decorazioni e le preziose pitture. Nei prossimi giorni si verificheranno con più attenzione anche altri templi lesionati dalla scossa di venerdì scorso. La situazione di emergenza in Alta Valceno sta migliorando: a Liveglia e nelle case sparse si sono recati anche ieri pomeriggio il consigliere delegato alla Protezione civile di Bedonia Giuseppe Oppici, i militi della Croce Rossa, i carabinieri di Bedonia e i vigili del fuoco di Borgotaro per un’ulteriore verifica della zona interessata maggiormente dal sisma riservandosi un nuovo monitoraggio tra qualche giorno. Sono stati ricontrollati accuratamente il palazzo municipale e gli edifici scolastici: gli stabili, seppur abbiano risentito della scossa sismica e siano state accertate crepe nelle pareti e segnali di lesioni anche nelle soffitte, sono stati riaperti. Sempre ieri sono stati aperti tutti i servizi ubicati al pianterreno del municipio. Sempre ieri sono continuati anche gli interventi di accertamento di stabilità da parte dei vigili del fuoco volontari e di tutto lo staff tecnico del Comune nelle abitazioni private e nei laboratori.
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