Colorno - San Liborio: rimosse due torciere
Cristian Calestani
COLORNO - Si lavora su un doppio fronte a Colorno. Alle operazioni di messa in sicurezza della Reggia ieri si sono affiancate anche quelle relative a San Liborio. Dalla cappella ducale sono state rimosse le due torciere danneggiate, ma non abbattute, dal sisma. Gru ancora al lavoro anche in Reggia con la rimozione di altri cinque elementi: una statua e quattro vasi mentre un’ala della cucina Alma, quella che ospita i corsi di pasticceria, è stata dichiarata inaccessibile. «Togliere le torciere di San Liborio - ha spiegato il tecnico della Provincia Doriano Rivieri - è stata un’operazione molto delicata viste le caratteristiche di fragilità della pietra vicentina con cui sono stati realizzati questi due ornamenti». Il via libera per la rimozione è giunto dopo un nuovo sopralluogo del soprintendente Luciano Serchia, mentre oggi dalla facciata di San Liborio sarà tolto anche il crocefisso che è ruotato dopo il sisma e del quale non si conoscono con esattezza le condizioni del perno.
Operai al lavoro anche in Reggia. Dalla torre di nord-ovest sono state asportate una statua e due vasi, quest’ultimi rimossi anche dalla torre di nord-est. «Una delle operazioni che ha richiesto maggior impegno - ha spiegato ancora Rivieri - è quella che riguarda il presidio del torrino della torre di nord-ovest. Qui ci troviamo di fronte ad una situazione abbastanza complicata e in virtù della quale è stato vietato l’accesso ad un’ala della scuola di cucina Alma unitamente ad una scala e ad un ascensore interni alla Reggia. In quel punto stiamo realizzando un ponteggio dal basso al fine di creare una sorta di gabbia che protegga l’esterno da possibili cedimenti».
Nuovo sopralluogoLe delicate operazioni di messa in sicurezza di San Liborio e Reggia, propedeutiche alla successiva riapertura del primo e secondo cortile interni, proseguiranno anche nei prossimi giorni. Non si fermeranno nemmeno nel weekend, tanto che domani e domenica si è già deciso di continuare i lavori.
E’ previsto anche, sempre nei prossimi giorni, un sopralluogo dei responsabili del Servizio tecnico di bacino degli affluenti del Po dell’Emilia Romagna.
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