Paolo Panni
Potrebbe essere l’autore di estorsioni avvenute, negli ultimi mesi, ai danni di persone anziane e sole residenti nel Parmense e, in particolare nella Bassa.
Per questo sono in corso indagini ed accertamenti dopo l’arresto di Y.B., un tunisino di 24 anni, nullafacente e senza fissa dimora.
A mettergli le manette, nel Cremonese, sono stati i carabinieri di San Daniele Po, vicinissimo centro lombardo, in collaborazione coi loro colleghi di Soresina.
Gli uomini dell’Arma, nell’ambito delle operazioni di controllo del territorio disposte dalla compagnia carabinieri di Casalmaggiore agli ordini del capitano Luigi Regni, lo hanno incastrato dopo l’ennesima estorsione, avvenuta ai danni di un signore di mezza età di Stagno Lombardo.
Il nordafricano, che vive di espedienti, era riuscito ad entrare in confidenza con la sua vittima cremonese ed in più occasioni aveva ricevuto piccole offerte in denaro.
Intuendo che aveva di fronte una persona, tutto sommato, benestante ma soprattutto buona e generosa, è passato alle minacce per avere denaro. In particolare lo ha incolpato di avergli procurato dei lividi avvertendolo che, se non gli avesse consegnato delle somme in denaro, lo avrebbe denunciato ed avrebbe avuto, dalla sua parte, anche la testimonianza di alcuni amici.
Lo aveva anche minacciato di picchiarlo in caso di denuncia. Il cremonese, non abituato a queste situazioni e comprensibilmente spaventato, per alcuni giorni ha consegnato puntualmente somme di denaro al tunisino.
In particolare è emerso che soltanto negli ultimi 10 giorni è stato costretto a dargli quasi 7mila euro.
Alcune persone del paese rivierasco, notando strani atteggiamenti e situazioni, hanno avvertito direttamente i carabinieri di San Daniele Po. Questi ultimi, agli ordini del maresciallo Giancarlo Teti, hanno avviato una rapidissima attività investigativa e, dopo tutta una serie di controlli incrociati, sono risaliti all’extracomunitario e lo hanno inchiodato alle sue responsabilità.
Il tunisino è stato così arrestato con l’accusa di estorsione continuata, aggravata dalla minaccia.
Come evidenziato le attività investigative non si sono fermate. Infatti è anche stato appurato che il giovane straniero bazzica spesso anche nelle province di Parma, Piacenza e Mantova ed è quindi possibile che abbia commesso, anche nel nostro territorio, fatti analoghi. Chiunque fosse rimasto vittima delle sue azioni è invitato a mettersi in contatto quanto prima coi carabinieri.
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