L'omicidio di "Cristina": chiesti 16 anni per Silvano Rainieri
Sedici anni di reclusione per omicidio volontario. È questa la pena richiesta dalla pubblica accusa a carico di Silvano Rainieri, l’operaio di 53 anni che, a gennaio dello scorso anno, strangolò a Borghetto di Noceto la prostituta rumena Emilia Cosmina Burlan, di 20 anni.
La richiesta è stata presentata questa mattina dalla pm Roberta Licci nel corso dell’udienza del processo con rito abbreviato di fronte al gup Paola Artusi. Rainieri beneficerà dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. La sentenza dovrebbe essere pronunciata il prossimo 27 marzo.
Stando all’accusa, l’omicidio è stato volontario ma non premeditato. Rainieri avrebbe agito in preda all’ira, trovandosi di fronte all’ennesimo rifiuto da parte della donna di avere una relazione stabile con lui. Per uccidere la ragazza, l’omicida si servì della cintura dei pantaloni. Dopo l’uccisione, avvenuta al termine dell’ennesimo violento litigio tra i due, l’uomo si liberò del corpo abbandonandolo in un terreno coltivato della frazione Borghetto di Noceto, dove lo ritrovò dopo alcune ore un agricoltore. L’omicida aveva confessato già nelle ore successive al fatto di sangue di fronte agli inquirenti. Secondo quanto dichiarato da Rainieri, la giovane rumena aveva ricevuto consistenti aiuti in denaro ma non aveva mai accettato che l’uomo si prendesse cura di lei togliendola dalla strada. I familiari della vittima non si sono costituiti in giudizio. L’omicida li ha risarciti extragiudizialmente con 200 mila euro ricavati dalla vendita della propria abitazione e dalla riscossione della liquidazione lavorativa.
LA VICENDA
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