Salvatore Stellato giovedì scorso avrebbe voluto festeggiare la fine del suo calvario, invece il suo personale incubo sembra non avere fine.
Il ristorante a Stradella di Collecchio che aveva dato in affitto ad un inquilino che per anni, secondo Stellato, non ha pagato l’affitto, è tornato in suo possesso, ma giovedì mattina, quando con l’ufficiale giudiziario ed il suo avvocato ha aperto la porta si è trovato davanti ad uno scenario apocalittico.
Come ha scritto nella denuncia non c'erano più attrezzature, elettrodomestici, sedie, tavoli e stoviglie, fari e lampadine; distrutte le controsoffittature, rotti i vetri della porta d’accesso al giardino, tagliati i teloni di copertura del giardino estivo e bruciate con il diluente le piante ornamentali.
«Io continuo a muovermi seguendo la legge, nonostante le provocazioni, mi limito a sporgere l’ennesima denuncia»: così ha commentato la situazione Stellato, con lo sguardo tra l’incredulo ed il rassegnato, mentre si accingeva a fare l’inventario dei danni subiti: «mancano il forno a gas, le macchine per il caffè, 90 sedie da esterno e 8 tavoli, il registratore di cassa, 7 frigoriferi e congelatori, l’affettatrice, l’impastatrice, lo stereo, la tv, pentolame, vassoi, piatti, bicchieri e posato, il banco pizza refrigerato, persino lo scivolo per i disabili, le due finestre in legno del bagno ed i contatori Enel ed Enia. Senza contare i danni: tra furto e rotture siamo oltre ai 50.000 euro, a livello di affitti non pagati siamo invece intorno ai 60.000 euro».
La storia è cominciata nel novembre 2009 quando Stellato, imprenditore lucano che dal 91 vive a Parma e si è sempre occupato della gestione di esercizi pubblici, ha deciso di prendersi un periodo di pausa e di affittare il suo ristorante con annesso appartamento a Stradella di Collecchio ad un parmigiano.
I primi tempi tutto sembrava procedere bene ma da giugno 2010, secondo quanto racconta Stellato, non ha più potuto riscuotere l’affitto e nel frattempo ha cominciato a subire angherie di ogni tipo, documentate dalla quindicina di denunce depositate ai Carabinieri di Collecchio, che vanno dalle minacce verbali al taglio delle gomme dell’auto.
Ora finalmente Salvatore può rientrare «a casa sua» ma i problemi non sono finiti. «Continuerò ad aspettare che la giustizia faccia il suo corso, e devo ringraziare il comandante della stazione dei carabinieri di Collecchio Paolo Antinucci ed il mio avvocato, Massimo De Matteis che mi sono sempre stati vicini. Dovrò nuovamente rimboccarmi le maniche e cercare di risolvere la situazione: vorrei vendere questo locale ma è in uno stato di degrado tale che se portassi qui un compratore scapperebbe appena varcato l’ingresso. Mi auguro che a nessun altro capiti una cosa del genere»
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