Subsonica, è ancora polemica
«Cantini offende l’intelligenza di noi fidentini se pensa di farci credere che lo spettacolo dei Subsonica è stato un successo perché ha portato a Fidenza mille paganti».
Dura presa di posizione dell’ex assessore alla Cultura Lina Callegari, dopo le recenti dichiarazioni del sindaco che, insieme all’assessore Franchi, ha commentato positivamente numeri e cifre dell’evento (ampiamente criticati dal Pd qualche giorno prima, ndr).
La Callegari parla di «plateale fallimento dell’amministrazione», con il quale «prende evidenza una delle ragioni di rottura tra la sottoscritta e questo sindaco che, tra l’altro, sta governando con una squadra di assessori priva di legittimità elettorale».
«In un’unica serata che non ha portato nessun beneficio al sistema del commercio, sono state bruciate il doppio delle risorse con cui la sottoscritta - prosegue - lo scorso anno ha organizzato eventi per l’intera estate portando in piazza migliaia di persone. Certo, la mia programmazione aveva favorito solo gli esercizi commerciali aperti la sera ma aveva anche permesso di rendere la piazza della città il centro di incontro di tutti i fidentini e non».
E continua: «In questi anni da assessore ho cercato in ogni modo di favorire l’accesso dei cittadini alle opportunità culturali. Ho sempre immaginato la piazza un luogo aperto di incontro».
«Cantini, invece, spende quasi 90.000 euro per cacciare i fidentini anzitempo dalla loro piazza e costringere i commercianti a chiudere prima del previsto i loro esercizi. Già questo è un fallimento, in particolare se per fare ciò vengono utilizzati anche i denari devoluti dal Fidenza Village per sostenere il commercio in centro. Ma poi le argomentazione dei nostri amministratori, che pare si accingano ad aumentare l’Imu, aggiungono un tocco di grottesco a quanto avvenuto; giustificare che lo spreco è possibile perché i soldi provengano dagli sponsor è irridere le persone di buon senso».
La Callegari poi aggiunge: «Noi nel frattempo possiamo elaborare molte altre proposte per utilizzare meglio quel denaro. Se è tanto convinto del successo dell’iniziativa perché Cantini non devolve anche parte della sua indennità da sindaco per recuperare la perdita che ha cagionato alle casse comunali? Non penserà di pagare le performance di impresario musicale con le tasse dei fidentini».
«Certo se l’obiettivo finale, come chiosa l’assessore al commercio, è stato provare la capacità organizzativa dell’apparato comunale si poteva risparmiare di buttare via tutti quei soldi è far fare un corso ai propri collaboratori presso una delle numerose feste estive che le nostre associazioni organizzano con successo da anni. La prossima volta - conclude la Callegari - per portare in piazza più persone Cantini potrebbe spendere solo 2.000 euro per la band ed offrire 10 euro ai primi 5.000 partecipanti! Sarebbe un successone!».
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