Tizzano, il sindaco dice "no" all'Arena dei pini
L'Arena dei pini di Tizzano questa sera non aprirà. La commissione Spettacoli del Comune si è riunita questa mattina, alla presenza del sindaco Amilcare Bodria e di Umberto Segalini, gestore del locale, che mostrato la documentazione da lui raccolta e ha sperato fino all'ultimo di poter aprire questa sera. Una riapertura attesa da tempo da migliaia di ragazzi di tutta la provincia. La festa di inaugurazione non si farà perché, come ha riferito il sindaco dopo la riunione, la documentazione non è completa perché manca il certificato di prevenzione incendi firmato dai Vigili del fuoco. Certificato che non arriverà entro stasera. In più, l'Ausl avrebbe chiesto di fare alcune piccole sistemazioni al palco e ad alcuni parapetti. Lavori che pare siano fattibili nel giro di una settimana.
Come pubblicato dalla Gazzetta di Parma oggi, il sindaco aveva anticipato che per aprire questa sera i tempi erano troppo stretti. Pur volendo favorire gli imprenditori locali e volendo avvicinare i giovani di Parma a Tizzano, secondo Bodria «senza i documenti in regola non posso autorizzare l'apertura».
I GENITORI: "NESSUNA DEROGA SULLA SICUREZZA DEI NOSTRI FIGLI". Un gruppo di genitori ha scritto una lettera alle autorità e alla Gazzetta per spiegare le proprie preoccupazioni. «Si sta tentando di aprire senza i necessari requisiti di sicurezza - dicono -. Da un nostro controllo sommario risulta inoltre che la frana su cui poggia la struttura si è rimessa in movimento (forse a seguito del terremoto) causando un notevole cedimento verso la zona del boschetto interno della pista da ballo e della piscina. Probabilmente lo stesso sisma che ha causato un cedimento di una decina di centimetri della parete della facciata; la crepa è facilmente rilevabile perché mal stuccata».
«Inoltre i soci della Pro loco che in questi anni hanno tenuto aperta la struttura comunicano, hanno dovuto asportare dall'Arena dei Pini tutta la loro attrezzatura compreso i banchi bar e l'impianto elettrico con relative luci e sistemi d'emergenza in quanto la nuova gestione si sarebbe rifiutata si concedere un giusto compenso. Dichiarare quindi che la copertura dei bar e del palco è costituita da eternit e che vi sono ringhiere di protezione non a norma perché troppo basse o non antiscavalcamento sembra quasi inutile a fronte dei precedentemente citati “pericoli”».
«Auspichiamo in nome dell'incolumità dei giovani che chi di dovere verifichi attentamente la presenza dei minimi requisiti di sicurezza. Il sindaco sulla Gazzetta dichiara che sta valutando di concedere “deroghe sulle norme”: ci spaventa enormemente. Non siamo disposti ad accettare deroghe sulla sicurezza dei nostri ragazzi».
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