Da Como a Sant'Ilario con armi da guerra per assaltare il portavalori: inseguiti e arrestati
Momenti di panico ieri mattina a Sant'Ilario d’Enza. I carabinieri hanno inseguito e arrestato quattro malviventi che stavano progettando di rapinare il portavalori dell’ufficio postale con mitragliette, kalashnikov e un cannone spara-dardi idoneo a sfondare vetri blindati. I quattro sono stati fermati mentre si erano già divisi e vagavano per le strade del paese: cercavano di sfuggire ai militari. Nell'inseguimento sono stati sparati anche alcuni colpi in aria. Ora però i membri del commando sono tutti in carcere a Reggio.
Gli arrestati sono Giovanni Sormani, 47enne di Bellaggio (CO), Angelo Valsecchi, 52enne di Valbrona (CO), Giovanni Rinalidin, 74enne di Milano, e Luciano Crudo, 56enne di Asso (CO). Tutti sono accusati di concorso in porto abusivo di armi da guerra e comuni da sparo e tentata rapina.
L’operazione condotta dai carabinieri ha portato anche al rinvenimento di una vera e propria "santabarbara" in disponibilità del commando per portare a compimento il loro piano criminale: sono stati sequestrati un kalashnikov, un mitra MINI-UZI israeliano e una pistola 9 x 21 (tutte armi con il colpo in canna e pronte a far fuoco), due revolver e un cannone spara-dardi artigianale, carico e idoneo alla perforazione di vetri blindati.
I militari dell'Arma della compagnia di Cantù e quelli reggiani seguivano da qualche tempo le mosse del gruppo, giunto verso le 8 a Sant'Ilario dalla provincia di Como. Ieri è stato bloccato il gruppo mentre, vicino all’ufficio postale (che si trova in centro), attendeva l’arrivo del portavalori. Oggi era giorno di pagamento delle pensioni, per cui la banda immaginava che il bottino sarebbe stato ingente. L'arrivo dei carabinieri ha costretto i malviventi a una fuga precipitosa su due diverse auto. Fuga andata male.
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