I Piccoli Comuni riuniti a Zibello: "Siamo importanti per il territorio. Penalizzati dall'abolizione dell'Ici"
Si è svolta a Zibello l’Assemblea regionale dei Piccoli Comuni dell'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). Durante l’Assemblea sono stati eletti i 24 membri del Coordinamento regionale Anci Piccoli Comuni. Massimo Castelli, sindaco di Cerignale (Piacenza) è stato nominato coordinatore regionale dell'Anci Piccoli Comuni. Sono stati eletti inoltre i 10 componenti espressi dall’Emilia-Romagna, nella Consulta nazionale Anci Piccoli Comuni.
Il sindaco di Zibello Manuela Amadei ha aperto i lavori della quarta assemblea regionale della branca dell'Anci. La relazione introduttiva sull’attività politico-istituzionale del Coordinamento è stata tenuta dal sindaco di Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena), Enzo Baldazzi.
Il sindaco ha espresso una valutazione positiva del lavoro svolto fino ad oggi dal Coordinamento e ha espresso, a nome suo e a nome della comunità dei sindaci dei Piccoli Comuni, un sentito ringraziamento a Salvatore Cavini, sindaco di Castel del Rio (Bologna) fino a giugno 2009, per l’impegno profuso e l’attività svolta, sempre con grande responsabilità, nella conduzione del Coordinamento, che egli ha contribuito in modo determinante a costituire.
Baldazzi ha confermato le preoccupazioni che affliggono i Piccoli Comuni, sul piano finanziario e su quello legislativo. È stato sottolineato come i mutamenti sociali, la crisi economica e le scelte operate sulla finanza locale e sull’ordinamento delle autonomie locali abbiano accentuato le difficoltà dei Piccoli Comuni. Dito puntato contro l’abolizione dell’Ici prima casa, che ha avuto un’incidenza relativa maggiore proprio sui conti dei centri di piccole dimensioni.
Baldazzi ha concluso il suo intervento indicando l’importanza di valorizzare l’esperienza delle forme di cooperazione per la gestione delle funzioni (ad esempio le Unioni di Comuni e la ridefinizione delle Comunità montane). È stato evidenziato come i piccoli Comuni rappresentino «una risorsa di presidio territoriale e democratico, di legante e riequilibratore che mantiene la varietà delle identità territoriali. La condizione è che questa funzione sia loro riconosciuta in un patto territoriale chiaro con i Comuni più popolosi, con le Province, con la Regione in modo tale che si eviti la loro marginalizzazione e si calibrino le perequazioni nell’ambito del federalismo fiscale e degli accordi sulla regolazione della spesa».
Nel corso del dibattito sono intervenuti il sindaco di Lesignano Bagni Giorgio Cavatorta, il sindaco di Mezzani Romeo Azzali e il sindaco di Colorno Michela Canova, l’assessore di Voghiera (FE) Dante Bandiera, il sindaco di Caorso (PC) Fabio Callori, il sindaco di Sant’Agata sul Santerno (RA) Luigi Antonio Amadei, il sindaco di Bagnara (RA) Angelo Galli, il sindaco di Tresigallo (FE) Maurizio Barbirati, il sindaco di Villanova d’Arda (PC) Fausto Maffini, il sindaco di Cerignale (PC) Massimo Castelli.
Hanno concluso i lavori gli interventi dell’Assessore regionale dell’Emilia-Romagna alla Programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli e di Mauro Guerra, coordinatore nazionale Anci Piccoli Comuni.
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