Terme Salso: cda verso le dimissioni
E' bufera per la spa delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano, dalle perdite di bilancio in crescita fin dal 2007: l’assemblea dei soci è riconvocata per il 15 febbraio con il rinnovo del consiglio di amministrazione all’ordine del giorno, dopo la riunione dei soci di ieri.
Il presidente Alfredo Alessandrini spiega che formalizzerà le dimissioni la prossima settimana, dopo aver compiuto gli ultimi impegni, anche in rapporto alle banche. E rileva che il bilancio 2009, pure negativo come ci si aspettava (forse di cinque milioni prima delle plusvalenze, poco più dei quattro del 2008), non è 'il' problema al centro della scelta di lasciare, che è tutta sua («nessuno me lo ha chiesto»). «Il problema – sottolinea – è la necessità di azioni che invece non sono state fatte, e non per responsabilità del Cda».
La spa pubblica (il Comune di Salso ha la maggioranza con due terzi del capitale e l’ultimo terzo se lo spartiscono a metà Provincia e Regione) ha oltre 400 dipendenti. Da tempo il consigliere regionale Luigi Villani (Fi-Pdl) accusa proprietà e vertici aziendali; e i sindacati lamentano l’assenza di un piano industriale capace di rilanciare Salso aldilà del termalismo tradizionale, che è in crisi da anni. (Ansa)
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