Parte da Pratospilla l’appello a investire sulle energie rinnovabili in Appennino. Nei giorni scorsi la stazione turistica ha ospitato la presentazione del Ppes, il Piano Pluriennale Economico e Sociale del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, che sarà votato dalla Commissione del Parco il prossimo. «Stiamo per realizzare un impianto fotovoltaico che renderà, ogni anno, dai 120 ai 150 mila euro al nostro Comune - spiega il sindaco di Monchio Claudio Moretti - In passato, abbiamo troppo facilmente rilasciato e rinnovato concessioni, ad esempio sull'acqua, delle quali poco o nulla rimane sul territorio degli utili che producono». «C'è il rischio - fa eco il presidente del parco Nazionale Fausto Giovanelli - di non cogliere le grandi potenzialità dell’Appennino oppure che le potenzialità siano colte con risorse naturali locali, come acqua, sole evento, ma con risorse umane e imprenditoriali radicate altrove, per scarsità di quelle locali». «Il Parco Nazionale è stata una scelta giusta - dice Cesare Leri, sindaco di Comano - soprattutto perché esprime una prospettiva di innovazione». Il consulente Filippo Lenzerini ha proposto il documento d’indirizzo già approvato, le analisi territoriali e, infine, la Banca Progetti. Si tratta di un lungo elenco di ben novantadue progetti, buona parte dei quali già avviati e finanziati. «I progetti approvati nel piano e ricadenti nel perimetro del Parco - ricorda Lenzerini -, avranno una priorità nelle graduatorie dei finanziamenti regionali statali ed europei». «Ci aspettiamo entro cinque anni - un incremento del 5 per cento dei residenti con età inferiore ai 18 anni rispetto al 2008 - aggiunge Giovannelli -, un incremento del 20 per cento di nuovi «arrivi» tra i residenti, la copertura di banda larga per tutti i borghi, uno stop alla fuga dei laureati, la realizzazione di un disciplinare di produzione per i prodotti del Parco, con un incremento della vendita diretta e delle aziende agrituristiche. Vogliamo infine far si che aumentino le presenze turistiche del 40 per cento, uguagliare la produzione da energia rinnovabile ai consumi del territorio e, non ultimo, incrementare il tessuto imprenditoriale del numero di imprese». Tra i 92 progetti, due terzi sono indirizzati allo sviluppo di un distretto di eco-turismo, ma altri comprendono la tutela e valorizzazione dei beni ambientali e il favorire l’innovazione del settore agro-silvo-pastorale. «Tre sono i nostri macroprogetti strategici, i più ambiziosi e già avviati - spiega il presidente -. Mi riferisco a Parchi di Mare e d’Appennino, Parco nel Mondo e l’Atelier delle Acque e delle Energie». Il primo è rivolto all’economia turistica e agricola, il secondo riguarda il sociale ed è rivolto alle risorse umane, il terzo, infine, è un progetto primariamente culturale, rivolto all’educazione ambientale e scientifica. All’incontro hanno partecipato anche Pietro Romiti, ex sindaco di Comano, Pier Luigi Ricci, assessore ai lavori pubblici del Comune di Monchio e l’assessore al turismo Donatella Basteri, Tito Cattani, vicesindaco di Corniglio, Monica Leni del Parco dei Cento Laghi, Maurizio Ruvidini, gestore di Pratospilla, Gino Cavalli ristoratore di Rigoso e Michela Olivieri, albergatrice.
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