20/08/2008 -

Provincia-Emilia


Strage di Salso: nessuno sapeva della pistola - Forse lunedì i funerali

Nessuno, di quella pistola che Massimo Del Signore teneva in casa e che ha ucciso la moglie Gabriella Massari e la figlia Elisa martedì sera, sapeva niente. Nemmeno i famigliari di lui. Solo chi l'aveva visto sparare qualche volta al poligono di Fidenza poteva sapere che aveva il porto d'armi, richiesto a maggio, senza che fosse supportato da una profonda passione sportiva.

Si infittisce così il giallo sull'arma, una Beretta 98FS versione civile dell'arma in dotazione dalle forze armate, acquistata da Del Signore solo due mesi fa: non si esclude, infatti, che dietro  l'omicidio-suicidio consumatosi fra le mura di casa possa esserci un disegno premeditato.

IL MASSACRO - Erano in crisi, Gabriella, commessa e Massimo, 45 anni, capoufficina. Lei voleva lasciarlo, e lui non riusciva a sopportarlo. Era dimagrito e sciupato, dice chi lo vedeva spesso. Martedì sera hanno cominciato a litigare: lui è arrivato presto alle mani. Ha cominciato a picchiarla, poi ha tirato fuori una cintura e gliel'ha messa intorno al collo. Non è riuscito a ucciderla: così le ha sparato con una Beretta semi-automatica. Un colpo alla nuca, che in uscita le si è conficcato in un braccio. Erano le 22.30: mezz'ora dopo è rientrata Elisa, la figlia di 19 anni. Rientrava dal tennis club di via del Lavoro. Quando ha visto la madre a terra e il padre fuori di sé ha provato a fuggire, ma un colpo alla nuca l'ha subito fermata. Elisa è morta sul colpo.

IL SUICIDIO - Dopo aver annientato la sua famiglia, Del Signore ha rivolto l'arma verso se stesso, alla tempia. I vigili del fuoco di Fidenza sono arrivati sul posto intorno alle 16,30, dopo aver ricevuto una telefonata da una parente. Hanno sfondato la finestra e si sono trovati davanti una scena insostenibile. E' arrivato anche il personale sanitario di Fidenza-soccorso, insieme ai militi dell'Assistenza pubblica di Salsomaggiore con la guardia medica turistica, poi i carabinieri di Salso, i colleghi della Scientifica e del Reparto operativo dei carabinieri di Parma coordinati dal maggiore Giorgio Sulpizi, i vigili della Polizia municipale.

UNA SCENA AGGHIACCIANTE - I corpi di Gabriella e Elisa sono sta ti trovati a terra in un lago di sangue: una scena "insostenibile", secondo i soccorrittori che si sono precipitati sul luogo dopo aver ricevuto l'allarme da un parente intorno alle 16,30 di mercoledì. Un'immagine che nessuno, a Salso, riuscirà a scrollarsi di dosso facilmente

LE INDAGINI - Giovedì  la casa di via La Malfa, 6 è stata messa sotto sequestro: sul posto sono stati effettuati due sopralluoghi del Ris di Parma. Due obiettivi: raccogliere elementi per capire la dinamica del duplice omicidio sia attraverso l'analisi della traiettoria dei proiettili, sia dalle tracce di sangue rimaste in camera da letto e in altre zone della casa.Arma, appartamento, telefoni e auto della famiglia sono stati messi subito sotto sequestro. Anche i tabulati dei cellulari saranno esaminati attentamente. Decisivi saranno la perizia balistica a cui sarà sottoposta la Beretta e l'accertamento tecnico dello "stub", l'esame per trovare tracce della polvere da sparo. Coordina le indagini il pm Vincenzo Picciotti.

UNA FAMIGLIA "NORMALE"- La famiglia era molto conosciuta a Salso: Gabriella lavorava in un negozio del centro di tessuti e abbigliamento (Maestri), Massimo alla Number One, mentre Elisa aveva appena dato l'esame di maturità al liceo D'Annunzio di Fidenza e stava valutando a quale università iscriversi.  La madre e la figlia frequentavano il Circolo del Tennis.

L'INCREDULITA' DI AMICI E PARENTI - «Mio fratello era  molto riservato. Io gli chiedevo come andava e lui mi  rispondeva: 'il solito'. Per me il solito vuole dire che non va  male. E invece...» Non si dà pace Stefano Del Signore. «E pensare che erano appena ritornati da una vacanza insieme a  Marina di Pietrasanta – continua disperato –  Erano stati via assieme cinque giorni, per noi era un buon  segno. C'era la volontà di ripartire assieme». Incredulo anche il fratello della donna. «Non c'erano state  avvisaglie che potesse succedere una cosa così grave – spiega  Gabriele Massari – Non mi rendo ancora conto di quanto è  successo. È impossibile che sia successo davvero».  «Era sempre solare ed allegra – racconta Italo Maestri,  titolare del negozio di abbigliamento dove lavorava Gabriella–  Nulla lasciava presagire una tale disgrazia. Dei problemi di  famiglia al lavoro non aveva lasciato trapelare nulla». Stefano  Del Signore invece i segni della crisi familiare li aveva sul  corpo: dieci chili di peso persi in poco tempo. «Ma erano  tranquilli – spiega disperato Massimo Cavalli, vicesindaco di  Salsomaggiore Terme, amico della coppia – Ci eravamo visti a  Ferragosto, abbiamo parlato a lungo e non ho notato nulla di  strano».

 I MESSAGGI SU YOU TUBE - Il web, intanto, comincia a raccogliere messaggi. Ecco quelli lasciati suYou Tube

LA POESIA DEDICATA A ELISA -Se lo chiedeva anche la sua poesia preferita: "La vita è vita/ se l'affanno/ che rende servi a tutto/ fa violenza?". Erano un inno all'amore, i versi di Holderlin che Elisa Del Signore, la ragazza 19enne uccisa martedì sera dal padre nella sua casa di Salsomaggiore, amava tanto. "Germoglia solo, sufficiente in sé/ nobile e pio sopra una terra dura/ e selvaggia, l'amore/ figlio di Dio, unico da Lui", cantava una strofa. "Era una poesia che le piaceva", scrivono gli amici di sempre che sottolineano come quelle parole fossero "vere". Sono voluti rimanere nel silenzio qualche giorno, i ragazzi della sua compagnia.  Ma oggi hanno scritto al nostro sito per richiedere la pubblicazione della poesia . E' la loro dedica all'amica. Firmata Dadde, Dallo, Duccio, Fede, Laura, Sergio, Giulio. La pubblichiamo in allegato.





ULTIMI COMMENTI

cosa posso dire rimarrete sempre nel mio cuore . gabri ed elisa
inviato da gianluca il 23/08/2008 alle 01:46
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