Fidenza, un tavolo di lavoro per Palazzo Arzaghi
FIDENZA - Sopralluogo ieri mattina a Palazzo Arzaghi, dopo il grido d'allarme lanciato da Italia Nostra per il rischio di un crollo dello storico edificio.
Erano presenti l’architetto Madoni, in rappresentanza della Soprintendenza per i Beni culturali e il Paesaggio, l’architetto Alberto Gilioli, dirigente del Settore Assetto del territorio del Comune di Fidenza, rappresentanti della proprietà, la Cooperativa di Costruzioni con sede a Modena, affiancata da tecnici strutturisti e dal rappresentante dell’impresa incaricata di eseguire gli interventi urgenti di messa in sicurezza del fabbricato.
Presente anche un rappresentante del presidio fidentino di Italia Nostra, Ambrogio Ponzi, che più volte ha lanciato l’allarme per salvare lo storico palazzo fidentino, che rischia di crollare.
Pur prendendo atto che rispetto all’ultimo sopralluogo non vi è stato un evidente peggioramento delle strutture, peraltro monitorate mensilmente dalla Cooperativa di costruzioni, si è ritenuto opportuno procedere al potenziamento della puntellatura nei punti di maggior criticità.
Allo scopo la Cooperativa produrrà alla Soprintendenza la comunicazione di intervento urgente, indicando le modalità di messa in sicurezza e la data di possibile termine dei lavori.
La Soprintendenza si è dichiarata disponibile ad effettuare i propri adempimenti in tempi stretti, mentre la società ha richiamato la necessità di procedere celermente alla definizione di un progetto di recupero dell’immobile che sia il risultato di un giusto contemperamento tra l’esigenza di salvaguardia del bene protetto e l’aspetto altrettanto importante e concreto della sua sostenibilità economica.
E' prevista, già da lunedì prossimo, la costituzione di un tavolo di lavoro coordinato dal Comune, con la proprietà e la Soprintendenza.
Ambrogio Ponzi, rappresentante di Italia Nostra, ha espresso la propria soddisfazione sia per il sopralluogo effettuato che per la costituzione di un tavolo di lavoro, auspicando che venga risolta l’annosa questione del tetto.
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