Mormorola, spunta un ordigno nella stazione ecologica
Valentino Straser
Il nastro a bande bianche e rosse avvolge il perimetro della stazione ecologica di Mormorola per segnalare il divieto assoluto di passaggio per il ritrovamento di un ordigno bellico della seconda guerra mondiale.
L’ordigno, inesploso e conficcato nel terreno, è stato rinvenuto casualmente ieri mattina dall’operatore della stazione ecologica durante la normale apertura settimanale dell’impianto gestito da Montagna 2000.
L'attenzione dell'operatore, intento a spostare alcuni materiali, è stata richiamata da un oggetto arrugginito che spuntava dal terreno. La forma dell’oggetto, che ricorda il missile di un mortaio utilizzato nell’ultimo conflitto bellico, non è passata inosservata e l’operatore non ha esitato a segnalarne il rinvenimento agli uffici comunali e alla stazione dei carabinieri.
Una pattuglia dell’Arma del Comando di Borgotaro ha raggiunto in poco tempo la stazione ecologica di Valmozzola per il sopralluogo di rito. Dopo aver effettuato gli accertamenti del caso, i carabinieri hanno transennato l’area in attesa della rimozione dell’ordigno da parte degli artificieri di Piacenza che provvederanno, successivamente, a far brillare il «missile».
Si tratta del secondo ordigno bellico rinvenuto a distanza di pochi giorni nella montagna parmense. La settimana scorsa, infatti, sul versante opposto, a Cassio era emersa dal terreno una granata, recuperata e fatta brillare dagli esperti, pochi giorni dopo non lontano dal luogo del rinvenimento, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Anche la Valmozzola, come altri luoghi del Parmense, fu teatro di scontri a fuoco negli anni più difficili del conflitto bellico, come testimoniano i numerosi reperti e documenti raccolti dagli esperti e dai ricercatori, conservati nel Museo della Resistenza di Mormorola. L’ordigno bellico, rinvenuto ieri mattina nella stazione ecologica, potrebbe costituire un potenziale pericolo per qualche utente distratto. La struttura, infatti, si trova a lato della strada provinciale che unisce la Valmozzola a Varsi, e non di rado le persone gettano i rifiuti, come ad esempio elettrodomestici o pneumatici, direttamente dalla strada senza attendere il giorno di apertura settimanale del sabato mattino. La preoccupazione, quindi, rimane quella che un utente disinformato possa lanciare qualche oggetto all’interno e urtare l’ordigno. Un cartello affisso sulla porta di ingresso della stazione ecologica ne sottolinea, in ogni caso, il divieto. Solo all’inizio della settimana prossima sarà reso noto, da parte delle autorità competenti, quando saranno effettuate le operazioni di rimozione e di brillamento dell’ordigno bellico.
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