Stretta sulle società di comodo
di Antonella Del Gesso
La cosiddetta manovra estiva e il recente decreto «Salva-Italia» hanno introdotto importanti disposizioni fiscali che interessano le imprese. A cominciare dalla stretta sulle società di comodo fino alle novità in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia.
I provvedimenti di maggiore rilievo sono stati illustrati nel corso del convegno «Le novità fiscali del 2012 tra manovra estiva e decreto Salva-Italia», organizzato a Palazzo Soragna dall’Unione parmense degli industriali, dal Gruppo imprese artigiane e dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Parma. «È in atto un cambiamento radicale nel nostro paese. La situazione è delicata, complessa ma anche promettente. Per la prima volta in trent'anni forse la nostra Italia sarà in grado di ripartire. I problemi attuali non sono nati oggi, solo che finora li abbiamo negati» sottolinea il direttore dell’Upi Cesare Azzali. Siamo dovuti arrivare al limite del tracollo per reagire e capire che bisogna ritornare ad avere dei contenuti e uscire dall’illusione di poter continuare a vivere al di sopra delle possibilità reali.
Poi rivolgendosi alle imprese Azzali aggiunge: «Occorre tornare a fare economia in maniera seria rimettendo la capacità di fare al centro delle cose e resistere a quel “canto delle sirene” che ci indica strade facili per costruire ricchezza».
Alberto Guiotto, presidente della Fondazione dottori commercialisti di Parma, entra poi nel merito della materia spiegando come «l'ultimo semestre è stato caratterizzato da diverse manovre che hanno introdotto importanti cambiamenti, sia in tema di tassazione che di agevolazioni, ma la sensazione è che la disciplina sia ancora in evoluzione».
È poi il commercialista Duilio Liburdi a illustrare i contenuti della manovra estiva con riferimento alle novità che riguardano le cosiddette società di comodo, quelle che il legislatore presume non siano operative e risultino costituite solo a scopi elusivi.
«Ai soggetti che risultano essere tali viene obbligatoriamente attribuito un reddito minimo e si applica una aliquota Ires maggiorata di 10,5 punti percentuali (dal 27,5% al 38%)». Con la nuova legge inoltre si includono in modo automatico tra le società non operative anche quelle che dichiarano perdite fiscali per tre periodi di imposta consecutivi. L'esperto poi ricorda che tutte le aziende entro il 2 aprile prossimo dovranno comunicare al fisco tutti i beni assegnati ai soci. Sempre Liburdi interviene inoltre sull'Ace (Aiuto alla crescita economica): prevede una disciplina fiscale agevolata a favore delle imprese che incrementano il capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura d’esercizio in corso al 31 dicembre 2010.
«L'agevolazione si sostanzia nella deducibilità dal reddito imponibile di un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio».Infine Mauro Nicola ricorda le detrazioni per interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico: «Il decreto Salva-Italia rende strutturale la detrazione Irpef del 36% per le spese di ristrutturazione sostenute per ciascuna unità immobiliare. Prevede, inoltre, una proroga fino al 31 dicembre 2012 della detrazione del 55% in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio».
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