Vertenza Tas, trovato l'accordo per la ristrutturazione della sede di Parma
Vertenza Tas, è stato siglato un accordo fra azienda e sindacati dopo 6 mesi di trattative e oltre 100 ore di sciopero, con presidi a Parma e Bologna, che hanno visto il coinvolgimento anche delle istituzioni (Provincia di Parma e Regione Emilia-Romagna). Lo annuncia la Cgil.
"L’accordo, approvato dall’assemblea dei lavoratori, a cui ne è seguito un altro per l’introduzione e regolamentazione del telelavoro in tutte le unità produttive Tas - dice una nota del sindacato - prevede: il mantenimento a Parma di un’unità produttiva composta da 19 lavoratrici e lavoratori (fra cui 2 disabili); la revoca del trasferimento per altri 13 lavoratori dell’area banche almeno fino al prossimo 30 giugno; la corresponsione di indennità economiche per 9 mesi per chi sarà trasferito e la messa a disposizione di un paio di auto aziendali (care sharing); il riconoscimento e la rimodulazione di contratti part time nonché la trasformazione, per 9 mesi rinnovabili, di almeno 7 rapporti di lavoro in regime di telelavoro. Infine, 10 dipendenti hanno avuto accesso alla mobilità volontaria.
Rispetto ai numeri riportati, va ricordato che, dall’annuncio della chiusura di Parma, sono stati 17 le lavoratrici e i lavoratori dimessi con il conseguente impoverimento di professionalità e fatturato, spesso a favore della concorrenza, cosa che le organizzazioni sindacali avevano previsto e chiesto a Tas di scongiurare dando garanzie occupazionali a tutti i dipendenti".
“L’accordo raggiunto - spiega Davide Fellini, segretario della Fiom Cgil di Parma – consente di garantire un minimo di tutele a lavoratrici e lavoratori che, senza alcuna responsabilità, si sono visti stravolgere, alla faccia della “monotonia” del posto fisso, la propria vita. Consente anche di mantenere a Parma un presidio operativo di un’importantissima realtà del settore dell’informatica che, auspichiamo, possa tornare ad avere un ruolo importante nel nostro territorio sia in termini occupazionali sia di eccellenza produttiva e tecnologica, chiedendo fin da ora un rinnovato impegno in tal senso anche alle istituzioni. Tuttavia, restiamo convinti che le difficoltà economiche e finanziarie di Tas S.p.a. non siano risolte con l’operazione attuata sulla sede di Parma per la semplice ragione, come più volte sostenuto e dimostrato, che Parma non ne era la causa”.
Nei prossimi giorni sarà fissato un incontro sindacale durante il quale la società dovrà spiegare come intende procedere per conseguire un recupero di fatturato e di competitività dei propri prodotti e servizi.
Inserisci il tuo commento