I parmigiani aspettano i saldi per acquistare. Ma spendono meno dell'anno scorso
I consumatori sono sempre più attenti ai prezzi: tendono a limitarsi a comprare cose utili e a rimandare le spese al periodo dei saldi. È questa la percezione per il 68,6% dei commercianti intervistati in una prima indagine sui saldi invernali realizzata dal Centro Studi Ascom. L'indagine rivela che comunque la spesa dei parmigiani diminuisce anche in tempo di sconti.
«Secondo il 59,26% del campione - spiega Ascom Parma - le vendite del primo mese di saldi sono da considerarsi diminuite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (nel 2011 lo dichiarava il 53,6%), e il 51,7% pensa che l’andamento generale delle vendite in saldi sia comunque scarso (nel 2011 lo sosteneva il 63%); da evidenziare che nessun operatore ha indicato vendite in aumento.
«Sull'andamento dei saldi invernali 2012 anche nel nostro territorio provinciale - spiega Cristina Mazza del Centro Studi Ascom - pesa soprattutto l’incertezza economica che grava sulla capacità di spesa delle famiglie. Si modificano i comportamenti dei consumatori e si inasprisce lo scenario competitivo mentre i clienti sono sempre più attenti al prezzo, anche durante i saldi».
LA RILEVAZIONE DEI DATI CONTINUA ON LINE. La rilevazione dell’andamento dei saldi e più in generale delle vendite al dettaglio è un’indagine che il Centro Studi di Ascom Parma svolge periodicamente per esaminare le principali dinamiche congiunturali dell’economia provinciale relative al settore del commercio. «Dall’andamento dei consumi, al comportamento del consumatore, alle prospettive future - prosegue Cristina Mazza - l’analisi dei dati raccolti permette di delineare un’aggiornata fotografia del comparto. Per questo invitiamo tutti gli operatori di Parma e provincia a partecipare alla nostra indagine. Collegandosi al sito internet di Ascom www.ascom.pr.it è possibile compilare il breve questionario e così contribuire alla formazione di un quadro aggiornato dell’andamento del commercio locale».
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