Lamm di San Secondo, 60 posti a rischio. Si attende una riunione del tavolo istituzionale
Il lettore Antonio ci scrive per denunciare il pericolo di chiusura dell'azienda Lamm di San Secondo. "La Lamm spa di San Secondo Parmense, azienda con 53 anni di storia, una sessantina di dipendenti diretti, un enorme indotto di aziende collegate, sta morendo nell'assoluto silenzio di tutti - scrive -. Cosa bisogna fare perché qualcuno si interessi a noi, dipendenti in preda al panico di una azienda che fino a pochi anni fa era un gioiello della bassa parmense? Incredibilmente nessuno parla di noi, non un cenno, una voce, niente. Vi chiedo se poteste, nel limite delle vostre possibilità, dare almeno un cenno di questo crollo che porterà un danno considerevole all'economia di questo territorio. Il 27 aprile p.v. il cda dell'azienda deciderà di liquidare l'azienda ed il suo patrimonio di prodotti e persone".
FIOM CGIL E FIM CISL: "NON MOLLEREMO LA PRESA". "Sono due anni che la LAMM sta attraversando una pesante crisi produttiva e finanziaria - dice una nota dei sindacati -. L'azienda aveva annunciato nel lontano 2010 una riorganizzazione aziendale. Il dialogo e la contrattazione degli ammortizzatori hanno permesso al sindacato di arrivare fino ad oggi senza che avessero luogo i licenziamenti annunciati nel 2010. Anche questo particolare è rimasto in più assoluto silenzio: una situazione gestita al tavolo aziendale, presenti Fiom Cgil e Fim Cisl, la RSU e i dipendenti riuniti sempre in assemblea. E' questo che fino ad oggi non ha fatto notizia. Forse non interessava nemmeno a chi, credendo che la situazione toccasse solo agli “altri”, pensava fosse scongiurato ogni pericolo.
Ora la situazione sta raggiungendo livelli di criticità, e comunque le organizzazioni sindacali non intendono mollare. Al contrario, intendono impegnarsi per salvare quest'azienda, come da due anni a questa parte si sono impegnati a fare. Ora si cerca di risvegliare l'interesse di una proprietà che intende dismettere quello che è sempre stato il gioiello di San Secondo. Un'azienda che ancora oggi riceve degli ordini, e che è presente sul mercato con un prodotto di qualità.
Né i lavoratori, ne la RSU né le organizzazioni sindacali Fim Cisl e Fiom Cgil intendono mollare la presa.
Si attende un incontro con la Provincia di Parma, dove i sindacati di categoria hanno chiesto la presenza anche del Sindaco di San Secondo, persona al corrente della situazione economica della LAMM. Verrà chiesto di coinvolgere anche la popolazione di San Secondo, con un'interpellanza al Consiglio Comunale.
E' stata aperta una Cassa Integrazione Straordinaria e a breve si aprirà anche una mobilità volontaria. Non sembra che questo significhi rimanere indifferenti. Infatti, non è così".
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