"Il lavoro? Io me lo sono inventato"- Storie di giovani imprenditori
La disoccupazione, la precarietà, il posto fisso che - a detta di molti (e di Monti) - non esiste nemmeno più. Chi prova a farsi spazio nel mondo del lavoro, oggi, si affaccia su di un percorso piuttosto in salita. Il «lavoro miraggio» è la preoccupazione che agita maggiormente il sonno dei giovani, che fanno fatica a immaginarsi stabilmente occupati, e di conseguenza stentano a pensare di potersi costruire un futuro. Ci sono quelli che, però, hanno un’idea. Quelli che trasformano una passione in plichi di burocrazia selvaggia a costo di provare a realizzare un sogno. Quelli che si sentono dire «tu sei pazzo», e vanno avanti – testa bassa – spinti dall’idea di poter riuscire. Anche a Parma ci sono: giovani che fanno impresa, e che per fronteggiare la crisi, il lavoro, se lo sono inventati. Alcuni di loro si dicono soddisfatti e invitano chi ha un sogno a fare di tutto per realizzarlo, come Chiara Allegri e Francesca Chittolini, che pochi anni fa hanno dato vita a una società che organizza eventi e congressi; altri si definiscono «incoscienti», e dicono agli altri giovani: «Attenzione ad aprire un’attività, perché il problema del nostro paese è che mancano i margini di crescita, se guadagni poco di più, devi pagare allo Stato tanto di più» mette in guardia Alberto Caruso, primo pasticcere salutista della città. Di certo c’è che ci vuole coraggio, e nel pieno dilagare della crisi, mettersi in gioco richiede non solo intraprendenza, ma anche ardimento e tanta fortuna. «Molti ragazzi hanno idee nuove – ci racconta Manuela Pollari, segretario del Gruppo giovani di Apla Confartigianato Parma -, vengono da noi per informarsi sulle modalità di apertura di una nuova azienda e sui relativi costi, il più delle volte le loro idee non giungono però a realizzazione perché si scontrano con normative o con costi assurdi. Anche per attività realizzabili in altri paesi della Comunità europea, in Italia sorgono spesso problemi imprevisti. In particolar modo ci sono tasse che si pagano anche se non si guadagna nulla». Così ci racconta di quella ragazza che voleva aprire un’agenzia di «Maggiordomo in azienda», per i dipendenti che le affidassero commissioni per non prendere ferie o permessi, oppure di quell’altra ragazza che acquistava bellissime stoffe in Costa d’Avorio e confezionava lampade, tappezzava sedute e cuciva vestiti; avrebbe voluto mettere in piedi un’attività, ma poi...: «C'è spesso un ma, purtroppo – continuano da Confartigianato -. E quasi sempre è causato da inutili burocrazie o da leggi fatte chiaramente da chi della materia non sa nulla». In questa giungla di problemi, però, c’è chi ci prova e riesce. Chi, come Viviana Zucchi e Andrea Costantino, prende un mestiere antico e lo reinventa, o chi, approfittando delle opportunità messe in campo dalle pubbliche amministrazioni, dà vita a luoghi nuovi, come Lorenza, che ha pensato di realizzare un bar per mamme, donne incinte
e bimbi piccoli. La chiave, spesso, sta nell’idea. E a quanto pare, a volte, la serratura del cassetto dei sogni funziona benissimo.
Sono daccordo con il sig. Eugenio e aggiungo basta con questi discorsi campati in aria che bisogna inventarsi il lavoro.
La verita' è che puoi avere tu una brillante idea ma ...
Sig. eugenio non posso fare publicita,cmq la gazzetta ha la mia mail e se vuole dargliela mi contatti pure.
Cmq io vivo sulla terra e piu precisamente tra Parma e la Grecia,o dove ...
Selli e Nicole per me non hanno che sacrosanta ragione.
Franco, perchè non ci dice qualcosa in più dellla sua attività? non ho capito bene il consiglio, inventarsi un lavoro, ...
Signora Selli,mi conosce???i miei genitori quando se ne sono andati mi hanno lasciato la LORO CASA un mutuo da pagare e senza soldi con tanto di ovvio pignoramento dell'immobile e ...
Bravo Franco mi fa veramente piacere sapere che ci sono giovani imprenditori con la testa sulle spalle e con inventiva tipicamente italiana.
(sull'inventiva non siamo secondi a ...
L’estate esplode e Boulevart risponde all’appello. Fra i tanti artisti che sabato invaderanno l’Oltretorrente per il festival delle arti in strada, c’è anche Caterina Bonetti, 28enne fotografa parmigiana.
Le news e le mostre, i fotoracconti e le interviste de "La tua personale sul web", l'elenco dei fotografi e gli scatti dei lettori: la nostra sezione dedicata alla fotografia - fatta per mestiere e per passione - cambia volto. Per scoprire tutti i nostri contenuti con un clic. Apri la sezione FotografiaParma
Lanciamo una nuova sezione del nostro sito, per trovare più facilmente le notizie dalle zone che più vi interessano del nostro territorio
E per ogni comune ci sarà un forum, nel quale potrete segnalare problemi e proposte, che la Gazzetta approfondirà. Apri l'articolo e vai alla nuova sezione
Dalle notizie su Traffico e trasporti a Economia per tutti, da Parma al femminile a GazzettaScuola con le notizie dalle superiori, dalla Guida ai ristoranti alla sezione sulla Storia di Parma. E poi Parma calcio, Gossip, Fotografia, Dialetto.......
Scopri tutti i contenuti del nostro sito in pochi secondi utilizzando "la seconda pagina" di gazzettadiparma.it
Il quotidiano più antico d'Italia diventa disponibile per tutti coloro che hanno un tablet, qualunque sia il loro sistema operativo. Abboanrsi è facilissimo
Una nuova "mappa-indice" che si apre direttamente nell'home page, per avere un colpo d'occhio su notizie, canali a tema, servizi utili e gallery multimediali. Leggi l'articolo e scopri come funziona
Inserisci il tuo commento