Calano gli infortuni sul lavoro per le donne. Ma non a Parma
Gli infortuni delle donne occupate nel settore industriale in Emilia-Romagna sono in lieve calo. Nel 2008, secondo l’Inail, le infortunate sono state 464 in meno rispetto all’anno precedente. La provincia con il maggior numero di denuce all’istituto è stata Bologna con 7.631, 346 in meno del 2007. A Modena si registra il calo più significativo, con 388 infortuni in meno (5.684). Seguono Bologna, Rimini con - 41 (2.537), Piacenza con - 34 (1.566), Ravenna con - 14 (2.839). In controtendenza invece Parma, con 6 infortuni in più (3.425), Ferrara +9 (2.186), Reggio Emilia con +60 e, distaccata, la provincia di Forlì-Cesena con 304 infortuni in più.
«Il trend è in diminuzione - ha spiegato la direttrice dell’Inail di Bologna, Celeste Piracci - ma i numeri vanno presi con le molle. Bisogna, infatti, tener conto del calo dell’occupazione».
Nel Bolognese gli infortuni totali, considerando anche quelli avvenuti nei lavori agricoli (153) e quelli di dipendenti pubblici (538) sono stati 8.797, contro i 18.662 che hanno visto coinvolti gli uomini. Il dato è preoccupante, ha precisato Piracci, anche perché «due terzi delle donne infortunate hanno tra i 18 e i 49 anni». Questo significa che viene colpita l’età in cui «la donna è impegnata su un duplice fronte: deve gestire i figli e spesso anche gli anziani in famiglia».
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, l’Inail ha organizzato, anche in vista di lunedì 8 marzo, diverse iniziative a livello nazionale, insieme all’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro). Tra queste un concorso musicale dal titolo «Note scordate». Alla finale, domani a Roma, parteciperanno anche due bolognesi: Romano Cirino e Gabriele Balboni.
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