Università, i big di Parma in prima fila per la ricerca
I colossi dell'industria di Parma raggiungono le Università sul ponte di comando della ricerca «Made in Emilia-Romagna». Barilla, Chiesi e Parmalat lavoreranno perché la ricerca sia davvero a misura di azienda. Insieme a loro ci saranno anche due imprese di piccole e medie dimensioni, comunque innovative nel proprio settore, come Gemib e Parmalapping: da ieri, infatti, queste cinque aziende di Parma fanno parte - insieme ad altre 32 imprese delle altre province - dei Comitati di coordinamento delle Piattaforme tecnologiche nelle quali sono stati riuniti tutti i laboratori delle Università e degli Enti nazionali di ricerca dell'Emilia-Romagna.
La decisione è stata assunta nel corso dell'assemblea di Aster, il consorzio che in Emilia-Romagna unisce Regione, sistema della ricerca (attraverso Università, Cnr ed Enea) e mondo delle imprese (tramite Unioncamere regionale e associazioni di categoria) per promuovere l'innovazione.
«Abbiamo fatto un altro passo in avanti nello sviluppo della Rete regionale dell'Alta Tecnologia, che riunisce da un lato la rete dei laboratori, dell'Università e dei ricercatori, e dall'altro le imprese della regione. È dal loro incontro che potremo trarre il massimo dei risultati di una politica per il futuro dell'economia regionale che punta su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico», commentato l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, che ha partecipato all'assemblea e nell'occasione ha visitato l'Area di ricerca CNR dove Aster ha sede.
Le nostre aziende sono concentrate in tre delle sei Piattaforme della ricerca. Nel settore agroalimentare troviamo, infatti, due marchi noti in tutto il mondo come Barilla e Parmalat. Nella Piattaforma scienze della vita spicca la presenza di Chiesi Farmaceutici, affiancata da Gemib Srl, piccola realtà innovativa. La quinta azienda della nostra provincia è Parmalapping, altro gioiellino innovativo, per il settore meccanica e materiali.
«Con l'ingresso dei primi rappresentanti delle imprese - ha spiegato il presidente di Aster Pietro Caselli - si completa il disegno che sta all'origine della nascita delle Piattaforme, pensate per rispondere alle richieste d'innovazione tecnologica delle imprese valorizzando il grande patrimonio presente in particolare nei nostri Atenei. In una prima fase abbiamo riunito e organizzato il sistema della ricerca. Ora apriamo le porte di questo sistema alle imprese non solo per usufruire dei servizi, ma anche per orientarne l'attività e l'evoluzione. Si è aperta - grazie al consenso forte raggiunto con associazioni di categoria, università ed enti di ricerca - una fase nuova che vedrà presto l'ingresso di nuove imprese».
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