Battistero, i tempi si allungano
Lorenzo Centenari
Stando a quanto recentemente annunciato da Brescia Dolci, il 23 agosto prenderà regolarmente il via la campagna natalizia della Battistero: fra 80 e 100 i lavoratori stagionali che si prevede di assumere.
Risale a un incontro avvenuto due giorni fa, tuttavia, un ulteriore slittamento della stipula del contratto d’affitto del ramo d’azienda da parte dell’acquirente «in pectore». Allo stesso modo, l’attuale proprietà non ha ancora concluso il concordato per la liquidazione. I propositi di continuità paiono buoni, ma di concreto ancora nulla. E le perplessità della sponda sindacale aumentano. «La situazione è interlocutoria e ci vede piuttosto preoccupati - afferma Tilla Pugnetti di Flai Cgil -; solo una volta perfezionato il contratto d’affitto avrà senso proseguire il confronto sul salvataggio dell’azienda».
Un altro tavolo è comunque già fissato per martedì 3 agosto. Sulla falsariga della Pugnetti è anche Gianni Alviti (Fai Cisl): «Momento a dir poco difficile, e mi riferisco all’intero settore dei prodotti da forno, ormai svenduti a un 1 euro o poco più anche sotto Natale. Attorno alla Battistero - si lamenta Alviti - hanno sempre gravitato numerosi soggetti per lo più interessati a spremere finanziamenti, ma in fin dei conti con quali risultati?».
Si percepisce una sfumatura più ottimista dall’intervento di Sergio D’Alba della Uila Uil: «Esiste un accordo "in divenire" tra Btt, a cui la Battistero fa capo, e Fior di Pasticceria, società vicina a Brescia Dolci, per l’affitto del ramo di azienda. In più, proprio le stesse Brescia Dolci e Fior di Pasticceria sarebbero sul punto di accordarsi per un nuovo piano di distribuzione. Non c'è dubbio che la campagna - afferma D’Alba - sarà migliore di quella passata, quando la produzione non oltrepassò la soglia di un milione di panettoni. Quest’anno si prevedono tra i 4 e i 4,5 milioni di pezzi, lontani dai livelli precrisi ma pur sempre un passo avanti. Assistiamo con fiducia a questa fase di sperimentazione: i soggetti coinvolti nella trattativa sono visti da noi con grande interesse ed attenzione. D’altra parte, l’unica alternativa è la chiusura».
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